Xbox e il lungo digiuno da Game of the Year, tra nomination e record ai The Game Awards

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Le nomination per i The Game Awards di quest'anno, rivelate come da tradizione, hanno immediatamente innescato il consueto dibattito online, caratterizzato da polemiche, sorprese e assenze che hanno catturato l'attenzione degli appassionati. Tra gli elementi più significativi emersi dalla lista, un dato appare particolarmente rilevante: per il quindicesimo anno consecutivo, nessun titolo esclusivo della piattaforma Xbox è riuscito a ottenere una candidatura nella categoria principale, quella di Gioco dell'Anno. Un periodo di astinenza che, sebbene la casa di Microsoft possa contare su un totale di dieci nomination distribuite su titoli come "South of Midnight", "The Outer Worlds 2" e "Indiana Jones e l'antico Cerchio", delinea una situazione di distacco dal vertice della competizione che ormai si protrae da molto tempo.

Il panorama dei candidati e i voti della critica

Il 2025 si è configurato come un anno eccezionalmente ricco per il settore videoludico, fatto che si riflette nella rosa dei sei candidati al titolo più ambito, ciascuno dei quali possiede un'identità estremamente distinta. La redazione di SpazioGames, analizzando nel dettaglio i titoli in corsa, ha assegnato a ognuno di essi un voto specifico, offrendo così una prospettiva critica che aiuta a comprendere meglio i loro rispettivi meriti e il potenziale che potrebbero esprimere nella corsa finale al riconoscimento.

Clair Obscur: Expedition 33 e il record storico

A dominare incontrastato la scena delle nomination è stato "Clair Obscur: Expedition 33", che con i suoi dodici riconoscimenti ha infranto ogni precedente record nella storia della manifestazione. Il gioco, realizzato da Sandfall Interactive e pubblicato da Kepler Interactive, ha superato il tetto che era stato toccato, secondo fonti accreditate, da titoli del calibro di "The Last of Us Parte II", "Baldur’s Gate 3" e "God of War Ragnarök", i quali si erano fermati a undici candidature. Un risultato straordinario, che ha portato il titolo a essere presente in molte delle categorie più prestigiose, da "Gioco dell'Anno" a "Miglior Direzione di Gioco", passando per "Narrativa", "Direzione Artistica", "Colonna Sonora", "Audio Design", "Independent Game", "Debutto Indie" e "RPG".

Le perplessità dietro le quinte dell'evento

Nonostante i festeggiamenti per un'annata considerata vibrante e di alta qualità, l'annuncio delle candidature non è stato esente da un sottofondo di perplessità. La selezione operata dai The Game Awards viene infatti, ancora una volta, percepita da alcuni osservatori come "davvero strana", un giudizio che accompagna puntualmente la cerimonia e che quest'anno si è tradotto in un senso di frustrazione professionale e di incredulità di fronte a scelte che appaiono, per certi versi, difficili da decifrare.

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