Lazio nel duello per Tóth, mentre per Timber il Feyenoord frena

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mercato invernale della Lazio, dopo le partenze di Matteo Guendouzi e Valentín Castellanos, si concentra con determinazione sul rinforzo del reparto di centrocampo, in cui la necessità di una maggiore fisicità e dinamismo è prioritaria per il tecnico Maurizio Sarri. La strategia della società, articolata su più binari paralleli, procede tra avanzate concrete e ostacoli imprevisti, mentre si cerca contemporaneamente di sfoltire una rosa ormai troppo ampia. In questo contesto, due nomi sono emersi con forza nelle ultime ore: l'ungherese Alex Tóth, talento del Ferencváros, e l'olandese Quinten Timber, del Feyenoord, ma le trattative, per ragioni differenti, non sono affatto in discesa.

La battaglia per Tóth e l'assalto del Bournemouth

Il fronte più caldo, almeno fino a poche ore fa, era quello relativo ad Alex Tóth, centrocampista classe 2005 su cui i biancocelesti hanno costruito una trattativa precisa. La Lazio, infatti, aveva già definito l'ossatura di un possibile accordo sia con il club magiaro, al quale ha offerto circa 12 milioni di euro, sia con il giocatore stesso, per il quale era pronto un contratto quadriennale da un milione e mezzo a stagione. L'operazione, peraltro, sarebbe stata agevolata dalle prossime risorse derivanti dalla cessione di Mattia Cancellieri al Brentford, valutata intorno ai 13 milioni fissi più ulteriori bonus. L'ipotesi, tuttavia, ha subìto una brusca sterzata a causa dell'irruzione del Bournemouth, club della Premier League che, nelle ultime ore, ha superato l'offerta della formazione capitolina posizionandosi in testa alla corsa. I dirigenti inglesi, stando a quanto si apprende, avrebbero raggiunto un'intesa di massima con il Ferencváros, sebbene restino da sciogliere alcuni nodi cruciali, come le tempistiche del trasferimento: la squadra ungherese, infatti, vorrebbe trattenere il proprio giovane fino al termine della stagione in corso. Uno scatto, quello del Bournemouth, che costringe ora la Lazio a valutare un possibile rilancio, in una partita che sembra poter protrarsi ancora per qualche giorno.

L'ostacolo Timber: commissioni, stipendio e concorrenza

Parallelamente, prosegue con esiti ancora incerti il tentativo di portare a Roma Quinten Timber, fratello del difensore dell'Arsenal Jurriën, ritenuto un profilo ideale per le caratteristiche ricercate. Qui, però, le difficoltà appaiono di altra natura e forse più strutturali. Il Feyenoord, nonostante il contratto in scadenza nel giugno 2025, ha già respinto una prima proposta laziale di circa 4 milioni di euro, giudicata insufficiente. A rendere complicata la trattativa, oltre alla naturale concorrenza di altre squadre, sono soprattutto le elevate richieste economiche che ruotano attorno all'affare: da un lato le commissioni dell'intermediazione, dall'altro le pretese salariali dello stesso giocatore, le quali supererebbero la soglia dei 3 milioni di euro netti annui. Una somma che, al momento, non rientra nei parametri della politica salariale adottata dal club biancoceleste, il quale si trova dunque a dover ponderare con attenzione la sostenibilità complessiva dell'operazione.

Il lavoro in uscita: dopo Tavares, chi sarà il prossimo?

Lo scenario delle possibili partite, d'altro canto, resta vivace e sembra destinato a evolversi rapidamente. Oltre alla già citata cessione di Cancellieri, che apre la porta finanziaria per un nuovo arrivo, è attesa imminente la partenza del difensore portoghese Tavares, sul quale insistono con pressing sia il Besiktas che l'Al-Ittihad. Un movimento che, unito alle precedenti uscite, dimostra la volontà di creare spazio e risorse per dare a Sarri un centrocampo più conforme alle sue esigenze tecniche e tattiche. Il lavoro del direttore sportivo, in queste frenetiche giornate di gennaio, si muove dunque su un doppio registro, tra trattative in entrata rese più complesse dalla concorrenza inglese e la gestione di un reparto in via di decisa rimodulazione.

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