Uragano Polo, allerta in Messico: categoria 5 e minaccia di piogge torrenziali

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'uragano Polo ha raggiunto la categoria 5 sulla scala Saffir-Simpson al largo della costa pacifica del Messico, spingendo le autorità a dichiarare lo stato di allerta in cinque stati. Secondo il National Hurricane Center (NHC) statunitense, il sistema presenta venti massimi sostenuti di circa 260 chilometri orari, con raffiche ancora più intense, e si trova a poche centinaia di chilometri da Zihuatanejo, nello stato di Guerrero.

Un'intensificazione definita “davvero straordinaria”

La rapidità con cui Polo ha guadagnato potenza ha colto di sorpresa gli stessi meteorologi. Nel giro di ventiquattro ore il ciclone è passato da tempesta tropicale a uragano di categoria 5, un salto che l'NHC ha definito “davvero straordinario” e tra i più veloci mai registrati nel Pacifico orientale. Un aereo Hurricane Hunter della NOAA inviato all'interno del sistema ha rilevato una pressione centrale estremamente bassa, segno di una struttura particolarmente compatta e potente.

Le condizioni ambientali, con acque superficiali eccezionalmente calde e wind shear verticale quasi assente, hanno fornito il carburante necessario per questa esplosione di energia.

Le aree a rischio e le misure di prevenzione

Sebbene il nucleo del ciclone dovrebbe rimanere al largo, le sue bande temporalesche hanno già raggiunto il litorale, portando piogge intense sugli stati di Guerrero, Michoacán, Colima, Jalisco e Oaxaca. Le previsioni indicano accumuli pluviometrici che potrebbero raggiungere i 20 centimetri in alcune zone, con il rischio concreto di alluvioni improvvise e frane, soprattutto nei terreni montuosi. Le autorità messicane hanno attivato posti di comando e preparato rifugi temporanei, mentre la navigazione è stata vietata alle imbarcazioni minori in diversi porti.

In Guerrero e Michoacán le lezioni scolastiche sono state sospese in via precauzionale.

La traiettoria prevista e il confronto con il passato

Polo si muove lentamente verso nord a una velocità di pochi chilometri orari, ma nelle prossime ore è atteso un cambio di direzione verso ovest-nordovest. La traiettoria prevista manterrà il centro della tempesta in mare, parallelo alla costa, per poi allontanarsi gradualmente. Non si tratta del primo ciclone di questa intensità a minacciare il Messico: nell'ottobre 2023 l'uragano Otis aveva devastato Acapulco, e il ricordo di quella tragedia ha spinto le autorità a predisporre misure preventive con particolare tempestività.

La presidente Claudia Sheinbaum ha invitato la popolazione a seguire le indicazioni della Protezione Civile, sottolineando che al momento non si prevede un impatto diretto sulla terraferma.

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