Omicidio a Villatora, il genero soffoca la suocera di 96 anni e chiama il 112
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Redazione Interno
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Un uomo di 70 anni ha chiamato il 112 dopo aver soffocato la suocera di 96 anni nella casa di Villatora, frazione di Saonara, nel Padovano. La vittima è Maria Zanasca, trovata senza vita nella camera da letto dell’abitazione dove viveva con il genero e la figlia. Il pensionato, incensurato, ha raccontato ai carabinieri di aver aggredito la donna e provocato la sua morte, facendo scattare l’intervento dei militari.
L’allarme al 112 e l’intervento dei carabinieri
La telefonata alla centrale di emergenza è arrivata nel pomeriggio di domenica e ha consentito ai carabinieri di raggiungere rapidamente l’abitazione. Durante la chiamata l’uomo avrebbe spiegato di aver appena ucciso la suocera, permettendo agli operatori di raccogliere le prime informazioni mentre una pattuglia si dirigeva sul posto. I militari della Compagnia di Piove di Sacco hanno trovato il corpo dell’anziana nella stanza da letto, avviando gli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto.
Secondo le prime ricostruzioni, il decesso sarebbe avvenuto per soffocamento attraverso l’utilizzo di un sacchetto di plastica. Il genero è stato bloccato dai carabinieri e successivamente arrestato con l’accusa di omicidio. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi nell’abitazione sotto la direzione della Procura di Padova, con il supporto del medico legale e del Nucleo Investigativo del comando provinciale.
La convivenza familiare e gli accertamenti sul movente
La donna viveva nella stessa abitazione del genero e della figlia, un elemento che rende centrale per gli inquirenti la ricostruzione dei rapporti all’interno del nucleo familiare. L’uomo, descritto nelle prime informazioni come pensionato e senza precedenti, avrebbe fornito una prima ammissione direttamente nella telefonata con il numero di emergenza. Gli accertamenti dovranno chiarire le circostanze che hanno portato all’aggressione e le motivazioni del gesto.
La scena trovata dai militari ha trasformato l’abitazione di Villatora in un luogo sottoposto a verifiche tecniche e investigative. La raccolta degli elementi presenti nella casa e gli esami medico-legali sono destinati a ricostruire la sequenza degli eventi e a definire con maggiore precisione la dinamica della morte della 96enne. Il caso si inserisce tra i recenti episodi di cronaca caratterizzati da delitti maturati all’interno di contesti familiari.
Il procedimento giudiziario dopo il fermo
Dopo l’arresto, il settantenne è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le attività investigative proseguono attraverso gli accertamenti disposti dalla magistratura per verificare ogni elemento della vicenda, compresi il momento esatto dell’aggressione e il ruolo delle persone presenti nell’abitazione.
Gli inquirenti stanno analizzando anche il racconto fornito dall’uomo nella chiamata al 112, considerato il primo elemento acquisito nell’indagine. L’abitazione di Villatora, dove sono intervenuti i carabinieri dopo l’allarme, rimane al centro delle verifiche tecniche necessarie a completare la ricostruzione del delitto.
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