Meillard domina lo slalom di Hafjell, l’Italia fuori dai giochi
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Redazione Sport
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Lo svizzero Loic Meillard, fresco vincitore del gigante di sabato, si è confermato ancora una volta protagonista assoluto nella prima manche dello slalom speciale di Hafjell, penultimo appuntamento della stagione di Coppa del Mondo di sci alpino. Con un tempo di 1’00″46, Meillard ha staccato il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, secondo a 34 centesimi, e l’austriaco Fabio Gstrein, terzo a 44 centesimi. Una performance che, seppur non definitiva, lascia pochi dubbi sulla sua forma smagliante e sulla capacità di gestire pressioni e avversari in una giornata caratterizzata da un sole accecante e un vento fastidioso, che ha reso il tracciato, pur lungo e con un fondo ideale, particolarmente insidioso.
Per l’Italia, invece, la giornata si è trasformata in un incubo. Alex Vinatzer, unico azzurro tra i primi 30 al via, non ha potuto prendere parte alla gara a causa di un lieve infortunio al polpaccio riportato durante la prova di gigante del giorno precedente. La sua assenza ha lasciato un vuoto difficile da colmare per la squadra azzurra, che ha visto naufragare le speranze di qualificazione già nella prima manche. Simon Maurberger, che aveva mostrato qualche segnale di ripresa nelle ultime gare, è rimasto fuori dai punti, così come gli altri giovani promesse come Canins, Saccardi e Saracco, quest’ultimo al debutto in Coppa del Mondo. Un risultato che riporta alla memoria il disastroso esordio stagionale a Levi, quando nessun italiano riuscì a conquistare punti dopo 23 anni.
La gara, comunque, non è ancora decisa. Meillard, pur in netto vantaggio, dovrà fare i conti con una seconda manche che potrebbe riservare sorprese, soprattutto considerando la tenacia di Braathen, alla ricerca della prima vittoria con i colori del Brasile, e la solidità di Gstrein, sempre in agguato. Tra i big, da segnalare il quarto posto di Clement Noel, a 52 centesimi dal leader, e il sesto di Henrik Kristoffersen, attuale capolista della classifica di specialità, che però si trova a 84 centesimi di distacco. Un margine non insormontabile, ma che richiederà una sciata perfetta per ribaltare la situazione.




