Pacelli rimossa dalla direzione della Pinacoteca di Bologna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Maria Luisa Pacelli, storica dell'arte e direttrice della Pinacoteca nazionale di Bologna, è stata rimossa dal suo incarico dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. La notizia, giunta come un fulmine a ciel sereno, ha lasciato la Pacelli sotto shock, soprattutto per i modi e i tempi con cui è stata informata: un semplice SMS. La direttrice, che aveva riportato il museo alla ribalta dopo un periodo di oscurità, si è detta amareggiata per la decisione.

Il ministro Giuli ha deciso di non rinnovare i contratti anche di Stéphane Verger, direttore del Museo nazionale romano, e di Mario Epifani, direttore di Palazzo Reale a Napoli, oltre a quello di Marta Ragozzino, direttrice del Museo nazionale di Matera. Questi cambiamenti hanno messo in pausa numerosi progetti importanti, tra cui la ricostruzione dell'arena del Colosseo e il restauro di Palazzo Massimo.

La Pacelli, che aveva assunto la direzione della Pinacoteca di Bologna nel 2015, ha lavorato instancabilmente per riportare il museo al centro della scena culturale italiana. Sotto la sua guida, il museo ha visto un incremento significativo delle visite e ha ospitato numerose mostre di rilievo. La sua rimozione, avvenuta in modo brusco e inatteso, ha sollevato molte domande sulla gestione dei musei nazionali e sulle scelte del ministro Giuli.

Oltre alla Pinacoteca, la Pacelli era responsabile anche di Palazzo Pepoli Campogrande e, più recentemente, dell'ex chiesa di San Mattia e dell'ex chiesa di San Barbaziano

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