Palermo, la messa dell’Epifania per la chiesa dello Zen colpita dagli spari
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Redazione Interno
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La città risponde, con un gesto carico di simboli e di presenze istituzionali, agli atti intimidatori che hanno violato il sagrato della chiesa di San Filippo Neri, nel quartiere Zen. L’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, celebrerà una messa proprio nella chiesa colpita dai colpi di pistola, fissando l’appuntamento per il pomeriggio del 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Alla celebrazione eucaristica, concepita come un momento di raccoglimento e di visibile sostegno alla parrocchia guidata da padre Giovanni Giannalia, parteciperà anche Antonello Cracolici, presidente della commissione regionale antimafia, a sottolineare una vicinanza che non è solo spirituale ma assume un preciso significato civile e politico.
Il ripetersi di gesti violenti contro un luogo simbolo
Gli episodi, che si sono susseguiti a breve distanza l’uno dall’altro, hanno visto dapprima il portone d’ingresso principale fatto oggetto di spari e di petardi, per poi registrare un nuovo attacco contro un ingresso secondario dell’edificio religioso. I proiettili, in quest’ultimo caso, hanno danneggiato il quadro elettrico e le pareti, lasciando un segno tangibile di una violenza che sembra voler sfidare la quiete del luogo. Monsignor Lorefice, intervenuto con tempestività, ha condannato senza mezzi termini questi fatti, rinnovando al contempo la vicinanza dell’intera diocesi a padre Giannalia e a quanti, nella parrocchia, operano quotidianamente in quel complesso tessuto urbano.
Il contesto di un quartiere tra degrado e abbandono
Il quartiere in cui sorge la chiesa, del resto, mostra i segni di un disagio profondo e di una cronica carenza di servizi, un panorama dove i bossoli per strada non costituiscono una rarità e dove la sensazione di abbandono da parte delle istituzioni è palpabile. Davanti alla fermata dell’autobus, non lontano dal luogo di culto, è stato notato un tappeto di cartucce usate, dettaglio che si aggiunge alla presenza di auto bruciate e di aree trasformate in discariche abusive. In questo scenario, la figura del parroco e il presidio della parrocchia assumono un valore che va ben oltre la dimensione strettamente religiosa, rappresentando un punto di riferimento umano e sociale costante.
Il significato di una presenza pubblica nello Zen
La decisione di tenere una messa pubblica con l’arcivescovo e con il rappresentante della commissione antimafia regionale mira proprio a ribadire, in maniera solenne, che quel presidio non è solo né isolato. La scelta della data, quella della festività dell’Epifania, non è casuale e intende lanciare un messaggio di speranza e di manifesta solidarietà in un periodo dell’anno particolarmente sentito. L’evento, pertanto, si carica di molteplici significati, trasformandosi in una risposta collettiva alla paura e alla sopraffazione, un tentativo di riaffermare, nello spazio pubblico di un quartiere difficile, principi di legalità e di coesione sociale.




