ios 27 cambia le regole del gioco per siri e le foto, ma nell’ue arriva solo a meta’
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Quindici anni di memoria muscolare cancellati in un colpo solo.
Da quando Apple ha introdotto il Centro Notifiche con iOS 5 nel lontano 2011, lo scorrimento verso il basso dal bordo superiore dello schermo – un gesto che molti eseguono ormai in automatico, quasi senza pensarci – è diventato il riflesso condizionato per eccellenza di chi possiede un iPhone o un iPad.
Ecco, quel gesto non funziona più come una volta, almeno per coloro che sceglieranno di attivare la nuova Siri AI. corriere +3
Con iOS 27, presentato nel corso della WWDC 2026 a Cupertino il 9 giugno, la striscia familiare smette di fare quello che ha sempre fatto: se si scorre verso il basso dal centro del display, non si apriranno le notifiche, ma l’assistente vocale potenziato dall’intelligenza artificiale.
Il Centro Notifiche, a dirla tutta, non scompare: viene semplicemente relegato in un angolo, quello superiore sinistro, dove bisognerà andare a cercarlo con una certa precisione. sky +3
Siri ai e la ‘gomma magica’ che cancella (quasi) tutto
La nuova intelligenza artificiale di Apple, che si fa chiamare Apple Intelligence, non si limita a rivoluzionare i gesti quotidiani ma va a toccare uno degli aspetti più intimi della fotografia mobile. La cosiddetta “gomma magica”, ufficialmente denominata Clean Up, ha fatto un salto di qualità notevole rispetto alla versione acerba vista su iOS 26. andreagaleazzi +3
Nelle prime beta distribuite agli sviluppatori, l’utente può cancellare soggetti e oggetti indesiderati – un passante sullo sfondo, un cartello, un detrito – e vedere lo sfondo ricostruito in modo realistico, senza quelle fastidiose macchie o quei contorni deformati che rovinavano lo scatto nelle versioni precedenti. agendadigitale +3
Questo miglioramento, almeno stando ai primi test pubblicati sul web, si nota soprattutto quando il sistema si appoggia ai modelli AI sul cloud anziché limitarsi alla potenza di calcolo locale del dispositivo: una scelta che Apple ha bilanciato con la sua nuova architettura di elaborazione ibrida, un compromesso tra la qualità del risultato e la tutela della privacy degli utenti. smartworld +3
Il nodo europeo: interoperabilita’ e richieste di esenzione
Se il resto del mondo si prepara ad accogliere queste novità a partire dall’autunno, la situazione per i cittadini dell’Unione Europea appare decisamente più ingarbugliata, a causa del braccio di ferro in corso tra la Commissione e il colosso di Cupertino.
La società guidata da Tim Cook ha provato a scaricare la responsabilità del ritardo sul Digital Markets Act (DMA), sostenendo che l’interpretazione “estrema” di Bruxelles sulla interoperabilità delle piattaforme la obbligherebbe a condividere i dati sensibili degli utenti con assistenti virtuali concorrenti. ilsole24ore +3
Ma la replica del portavoce della Commissione, Thomas Regnier, è stata secca e priva di ambiguità: “La decisione di non lanciare Siri AI nell’Ue è solo di Apple, perché assolutamente nulla nel DMA vieta all’azienda di introdurre nuovi prodotti”.
Durante un briefing con la stampa, Regnier ha rivelato un dettaglio che cambia la prospettiva della vicenda: Apple, piuttosto che cercare soluzioni tecniche di conformità, avrebbe semplicemente chiesto alla Commissione una esenzione generale dai suoi obblighi di interoperabilità per almeno 18 mesi. libero +3
Una richiesta, questa, che Bruxelles ha respinto al mittente senza possibilità di replica, definendo le proprie norme come “innegociabili” e paragonando l’eventuale deroga alla richiesta assurda di un’esenzione dal limite di velocità da parte di un automobilista. corriere +3
Compatibilita’ a più velocità: dall’iPhone 11 al 17 pro
La frammentazione dell’esperienza, però, non riguarda solo la geografia. L’aggiornamento a iOS 27 si presenta come un’entità mutevole che cambia volto in base al modello di telefono che si possiede.
La domanda per l’utente finale non è più solamente “il mio telefono riceverà l’aggiornamento?”, ma piuttosto “quale versione concreta dell’esperienza arriverà sul dispositivo che ho in mano?”.
Tra un iPhone 11, un 15 Pro, un 16 e il nuovo 17 Pro, non cambiano solo le prestazioni della fotocamera o la velocità del processore; cambia drasticamente l’accesso alle funzioni di intelligenza artificiale. investire +3
La nuova Siri AI, la Visual Intelligence e la possibilità di eseguire la “gomma magica” in modo avanzato sono esclusive dei modelli più recenti, quelli dotati dei chip necessari a sostenere il carico computazionale richiesto da Apple Intelligence. Gli utenti con dispositivi meno recenti, pur potendo installare iOS 27, si troveranno di fronte a una versione dell’operativo molto più povera, spogliata di quelle che sono le innovazioni di punta presentate alla WWDC. fastweb +3




