Auto aziendali salvate dalla stretta fiscale, ma solo fino a giugno 2025
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Redazione Economia
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La commissione Attività produttive della Camera ha approvato un emendamento che, almeno temporaneamente, scongiura l’applicazione delle nuove regole di tassazione sui fringe benefit per le auto aziendali, introdotte con la Manovra 2025. Il provvedimento, inserito nel decreto Bollette e votato il 10 aprile, stabilisce un regime transitorio valido fino al prossimo giugno, lasciando però aperta la possibilità di ulteriori interventi normativi in futuro.
Se l’assegnazione del veicolo è avvenuta entro il 31 dicembre 2024, restano valide le condizioni fiscali originarie, come previsto al momento della concessione. Lo stesso vale per le auto ordinate nel 2024 – o negli anni precedenti – ma consegnate ai dipendenti entro giugno 2025, grazie a un salvacondotto che evita l’impatto immediato della riforma. Tuttavia, rimane da chiarire come verranno gestite le riassegnazioni tra dipendenti, un nodo che potrebbe generare ambiguità applicative.
L’incertezza normativa ha già prodotto effetti tangibili: secondo l’indagine “Caro Fisco ti scrivo”, presentata al Fleet Motor Day di Vallelunga, il 40% delle aziende ha rinviato il rinnovo delle flotte, preferendo estendere i contratti di noleggio in corso. Una scelta dettata dalla volontà di evitare oneri aggiuntivi, ma che rischia di rallentare il turnover dei parchi auto, con ripercussioni sul mercato del fleet management.




