Ciccio Graziani: "Palestra all'Inter? Non vale 50 milioni, così lo rovinano". Il consiglio a Marotta e Ausilio
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Redazione Sport
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Il calciomercato, dopo le prime mosse dei club esteri, comincia a decollare in maniera decisiva anche in Italia; e tra i nomi che fanno più discutere, in queste ore, spicca quello di Marco Palestra. L'esterno classe 2005 dell'Atalanta, dopo una stagione più che positiva in prestito al Cagliari, è ormai prossimo al trasferimento all'Inter, con i nerazzurri che hanno intensificato i contatti con la Dea per cercare di chiudere l'operazione.
A gettare acqua sul fuoco, però, ci ha pensato Ciccio Graziani: l'ex calciatore, intervenuto sulla trattativa che dovrebbe portare il giovane talento a Milano, ha espresso più di una perplessità sull'affare, definendo la cifra in ballo eccessiva e mettendo in guardia la dirigenza nerazzurra sulle possibili conseguenze di un investimento così importante.
Il giocatore, che ha compiuto 21 anni a febbraio, ha attirato l'attenzione dei grandi club dopo la sua prima stagione nella massima serie, ma per Graziani il costo del cartellino rischia di non essere giustificato e di rappresentare un boomerang per il giocatore stesso, che potrebbe essere schiacciato dalle aspettative.
La valutazione dell'operazione e il consiglio a Marotta e Ausilio
Secondo quanto si apprende, la trattativa tra Inter e Atalanta ha subito un'accelerazione decisiva dopo l'incontro di giovedì 18 giugno; i dirigenti di Viale della Liberazione, Marotta e Ausilio, stanno lavorando per limare gli ultimi dettagli con l'obiettivo di consegnare a mister Chivu il sostituto di Denzel Dumfries già in tempo per l'inizio del ritiro estivo, previsto per metà luglio. L'offerta dei nerazzurri, che ha subito un consistente rilancio nelle ultime ore, si è avvicinata in maniera significativa alla richiesta dell'Atalanta.
Secondo le indiscrezioni raccolte, la base fissa dell'affare si attesterebbe intorno ai 45 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero 5 milioni di bonus legati a obiettivi e alla percentuale sulla futura rivendita. Una cifra importante, che farebbe di Palestra il secondo acquisto più costoso della storia nerazzurra dopo Romelu Lukaku, e che Ciccio Graziani, con la sua consueta franchezza, ha giudicato sproporzionata.
Il suo consiglio, rivolto direttamente a Marotta e Ausilio, è quello di riflettere attentamente prima di chiudere l'operazione a queste condizioni, per evitare di ripetere errori già visti in passato.
Un'operazione che cambia il mercato
L'inserimento di Marco Palestra nella rosa dell'Inter rappresenterebbe un investimento importante sul futuro, ma comporterebbe anche una serie di conseguenze a cascata sul resto del mercato nerazzurro. L'accordo con il giocatore, come riportato da diverse fonti, sarebbe già stato trovato e mancherebbe solo l'intesa definitiva tra i due club per la fumata bianca. L'Atalanta, dal canto suo, non ha mai chiuso la porta alla cessione del suo gioiello a una diretta concorrente, a patto che fossero soddisfatte le condizioni economiche richieste.
Parallelamente alla trattativa per Palestra, l'Inter deve fare i conti con altre situazioni di mercato altrettanto delicate. Il futuro di Stefan de Vrij, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, appare sempre più lontano da Milano; il difensore olandese, che ha compiuto 34 anni, sta valutando con attenzione la proposta allettante del Panathinaikos, che gli garantirebbe un ruolo da protagonista e un ingaggio da oltre 2 milioni di euro a stagione.
La partenza del giocatore, considerato una pedina fondamentale per la leadership e l'esperienza, potrebbe obbligare l'Inter a cercare un nuovo centrale difensivo.
Sempre sul fronte cessioni, si registrano pressioni del Real Madrid su Alessandro Bastoni, per il quale l'Inter ha già fissato un prezzo base di 70 milioni di euro, come rivelato dalla Gazzetta dello Sport. Il tecnico dei blancos, José Mourinho, avrebbe manifestato un concreto interesse per il difensore italiano, i cui contatti tra i due club sono già caldi dopo l'operazione Dumfries in Spagna. La dirigenza interista, pur considerando Bastoni un elemento incedibile, potrebbe valutare un'offerta di tale portata per reinvestire le risorse sul mercato.
L'assenza di introiti dalla Champions League per l'Atalanta, invece, ha spinto il club bergamasco a cedere i suoi gioielli, come già fatto con Ederson al Manchester United per 45 milioni più bonus, per finanziare il rinnovamento della rosa affidato a Sarri e Giuntoli. Le risorse incassate permetteranno alla Dea di potenziare la squadra, rendendo l'operazione Palestra una plusvalenza quasi integrale per un giocatore cresciuto nel settore giovanile di Zingonia.




