È nata Gia, primogenita di Dybala e Oriana Sabatini: parto al Gemelli di Roma
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Redazione Sport
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Un applauso per mamma e papà, anzi, per mami e papi, come hanno voluto scrivere loro stessi, a suggellare con una tenera fotografia pubblicata sui rispettivi profili Instagram l’evento più atteso. Paulo Dybala e Oriana Sabatini sono diventati genitori: è nata la loro primogenita, una bambina alla quale hanno dato il nome Gia, e il lieto evento si è consumato con qualche giorno di anticipo rispetto alla data presunta, che era fissata per l’11 marzo. La nascita è avvenuta il 2 marzo presso l’ospedale Gemelli di Roma, una scelta, quella del luogo, dettata principalmente dalle esigenze professionali del calciatore della Roma, il quale, tra impegni di campionato e recuperi fisici, ha potuto così assistere al parto. La coppia, che solo pochi giorni prima si era mostrata sui social sotto la pioggia con il pancione della 29enne in bella vista, ha quindi voluto condividere la gioia con i propri follower attraverso un post congiunto, nel quale si intravedono le manine della piccola, suscitando una valanga di messaggi affettuosi da parte di colleghi, amici e tifosi.
La scelta del nome, Gia, non è affatto casuale e affonda le sue radici in una passione lontana della neo-mamma, che aveva rivelato tempo fa di aver tratto ispirazione da una pellicola cinematografica vista all’età di quindici anni. Sebbene non sia mai stata ufficialmente smentita l’ipotesi che possa trattarsi di un riferimento a un personaggio dell’universo di Harry Potter, l’interpretazione più accreditata, e suffragata da diverse ricostruzioni giornalistiche, la collega al film del 1998 intitolato appunto "Gia", dove una giovane Angelina Jolie interpretava la tormentata modella Gia Carangi, una delle prime top model degli anni Ottanta, la cui vita fu segnata da un tragico epilogo a causa dell’Aids. La figura di quella donna, forte e determinata nonostante le avversità, pare abbia colpito profondamente Oriana Sabatini, tanto da fissarle nella mente quel nome come unica opzione possibile per una futura figlia; una decisione presa con largo anticipo e alla quale non avrebbe mai voluto rinunciare, tanto che, quando le fu comunicato il sesso della bambina, la scelta fu immediata e definitiva.
La volontà di dare alla luce la piccola in Italia, e più precisamente nella Capitale, era stata del resto ampiamente motivata dalla stessa Sabatini in diverse interviste, nelle quali aveva spiegato le complesse dinamiche che portano a compiere certe scelte quando si è lontani dal proprio paese d’origine. Il desiderio di un parto naturale, in primis, e la ferma intenzione di garantire la presenza del padre, il cui calendario calcistico lascia pochissimi margini per gli spostamenti, hanno avuto il sopravvento sulla malinconia di non poter partorire in Argentina, circondata dalle proprie sicurezze linguistiche e culturali. Nonostante la distanza, Oriana ha comunque potuto contare sull’affetto dei suoi cari: i genitori, Catherine Fulop e Osvaldo Sabatini, sono volati a Roma nei giorni scorsi e sono arrivati giusto in tempo per accogliere la nipotina, come testimoniato da alcuni filmati pubblicati dalla showgirl venezuelana sui social, nei quali si vedeva l’emozionante ricongiungimento con la figlia.
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