Sale sul tetto vaporetto a Venezia: 18enne denunciato
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Redazione Interno
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Un episodio legato al tetto vaporetto Venezia ha coinvolto un 18enne della provincia di Reggio Emilia, fermato dopo essersi arrampicato sul tettuccio di un mezzo in movimento nelle acque della Laguna. Il giovane, di origine cinese, ha compiuto il gesto nelle ore della mattinata mentre il vaporetto attraversava il bacino di San Marco, attirando l’attenzione di chi si trovava a bordo e generando una situazione di potenziale pericolo durante la navigazione. Il comportamento è stato descritto come una bravata ripetuta, avvenuta nello stesso giorno, e ha richiesto l’intervento della polizia locale per interrompere la condotta e mettere in sicurezza i passeggeri.
La prima salita sul vaporetto nel bacino di San Marco
Il primo intervento si è verificato quando il giovane è stato visto arrampicarsi sul tetto del vaporetto mentre il mezzo era in navigazione nel bacino di San Marco, una delle aree più trafficate della laguna veneziana. La scena, ripresa con un telefono cellulare da un amico presente con lui, ha mostrato il 18enne in equilibrio sul tettuccio dell’imbarcazione in movimento, mentre il mezzo proseguiva la sua corsa tra le rotte del trasporto pubblico. L’episodio ha immediatamente richiesto l’attenzione degli operatori in servizio, che hanno avviato le verifiche necessarie per individuare il responsabile del gesto e prevenire ulteriori comportamenti simili nel corso della giornata.
Il secondo episodio e il fermo a San Zaccaria
A poche ore dal primo intervento, il giovane ha ripetuto lo stesso comportamento, salendo nuovamente sul tetto di un vaporetto in movimento. Il secondo episodio è avvenuto all’altezza di San Zaccaria, dove il Nucleo Pronto Intervento della polizia locale è riuscito a intercettarlo e a bloccarlo direttamente a bordo dell’imbarcazione. Dopo il fermo, il 18enne è stato accompagnato al Comando del Tronchetto per l’identificazione e per gli accertamenti del caso, mentre venivano raccolte le informazioni utili a ricostruire la dinamica dei due episodi avvenuti nello stesso giorno nella rete del trasporto acqueo veneziano.
Le conseguenze del gesto e il video diventato virale
Il comportamento del turista è stato successivamente inquadrato come interruzione di pubblico servizio e pericolo per la navigazione, con la conseguente denuncia da parte delle autorità. L’episodio ha assunto ulteriore visibilità dopo la diffusione del video sui social, registrato durante l’azione e condiviso anche dalla consigliera comunale Monica Poli, conosciuta per le sue segnalazioni sul decoro urbano e i borseggi in città. Il filmato, rapidamente circolato online, ha alimentato l’attenzione sul gesto, mentre le autorità hanno formalizzato le contestazioni a carico del giovane, legate alla condotta tenuta sui mezzi di trasporto pubblico in movimento nella laguna di Venezia.
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