Perde il controllo della Suzuki 650 e si schianta contro il guardrail: ventottenne muore sulla statale 73 bis a Urbino

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una domenica di sole, una passione per le due ruote condivisa con il padre, e poi all’improvviso quel tragico momento in cui la traiettoria si spezza. È successo poco dopo le 12,40 del 24 maggio lungo la variante della statale 73 bis, nel tratto che collega Fermignano a Urbino, dove un giovane motociclista riminese di 28 anni, Alessandro Cavalli, ha perso la vita dopo aver urtato violentemente il guardrail.

Alla guida della sua Suzuki 650, Cavalli stava percorrendo la bretella di avvicinamento al capoluogo marchigiano quando, all’altezza del chilometro 2,8, ha perso improvvisamente il controllo del mezzo, finendo contro la barriera laterale in un impatto che non gli ha lasciato scampo.

A seguirlo a breve distanza, su un’altra moto, c’era proprio il padre, che si è trovato così a dover assistere alla scena prima ancora di rendersi conto della sua gravità.

Il padre assiste all’incidente e lancia l'allarme, soccorsi immediati ma inutili

La dinamica, al momento ancora al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile di Urbino, è quella di una fuoriuscita autonoma che non ha coinvolto altri veicoli. La vittima, classe 1997, era in sella a una potente naked di media cilindrata e, secondo una prima sommaria ricostruzione, avrebbe sbandato senza che ci fosse un ostacolo esterno a provocarne la deviazione. È stato il padre – il quale, va detto, condivideva con lui la passione per i motori – il primo a fermarsi e a prestare i primi sommari aiuti, prima di lanciare l’allarme al 118.

I mezzi di soccorso sono intervenuti tempestivamente: sul posto sono arrivate le ambulanze, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza del tratto, e persino un eliambulanza partita da Fabriano, che ha trasportato d’urgenza il giovane all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.

I sanitari, coadiuvati da personale specializzato, hanno tentato a lungo di rianimarlo – si parla di oltre mezz’ora di massaggio cardiaco e manovre disperate a terra – ma le ferite riportate nell’urto contro la barriera metallica si sono rivelate troppo gravi per permettere qualsiasi intervento risolutivo.

La procura apre un’inchiesta, la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria

Una volta constatato il decesso, la salma del ventottenne è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale di Urbino, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. La procura della Repubblica, come è prassi in questi casi, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale (il reato, si badi bene, è solo ipotizzato, in attesa degli accertamenti) al fine di chiarire la sequenza precisa dell’impatto.

I carabinieri stanno effettuando i rilievi planimetrici e tecnici del caso, cercando di ricostruire la traiettoria esatta della Suzuki 650 prima che uscisse di strada: se, in altre parole, la perdita di controllo sia avvenuta per un eccesso di velocità, per un errore umano (una frenata o uno scompenso nella traiettoria in curva) o, come suggeriscono alcune verifiche tecniche, per una possibile imperfezione del manto drenante o delle condizioni del guardrail in quel preciso punto.

Nessuna ipotesi è al momento esclusa, ma gli investigatori hanno già chiarito che non ci sono state manovre di sorpasso azzardate né alcun altro mezzo coinvolto direttamente.

Il tratto della 73 bis e i precedenti: una viabilità che richiede attenzione

Il punto dell’incidente, il chilometro 2,8 della variante di Urbino, non è nuovo a episodi di questo tipo, anche se in passato le statistiche parlavano per lo più di scontri tra auto piuttosto che di cadute solitarie di centauri. La strada, che funge da rapido collegamento tra la zona del Fermignanese e l’ingresso al capoluogo ducale, presenta alcune insidie nascoste per chi viaggia su due ruote: la barriera laterale, in alcuni tratti, è posizionata a ridosso della carreggiata senza quella fascia di rispetto che potrebbe fare la differenza in caso di sbandamento.

Subito dopo l’incidente, il traffico è stato deviato lungo la viabilità ordinaria e la statale è rimasta chiusa in entrambi i sensi per diverse ore, fino a quando le squadre Anas non hanno completato la rimozione del mezzo incidentato e i rilievi di legge, per poi essere riaperta nel primo pomeriggio.

La notizia della scomparsa di Alessandro Cavalli ha avuto un forte impatto emotivo nella zona di Rimini, dove il ragazzo risiedeva ed era molto conosciuto negli ambienti degli appassionati di motori, lasciando un vuoto che le indagini della procura, per quanto meticolose, non potranno mai colmare.

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