Nintendo Switch 2 e i giochi in offerta su AliExpress e Amazon tra crisi dei chip e rincari imminenti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ecosistema Nintendo, nonostante un momento commerciale oggettivamente complesso a livello globale, continua a offrire agli appassionati ghiotte opportunità di risparmio, specie se si considera l’orizzonte temporale delineato dalla casa di Kyoto.
A partire da settembre, come confermato dalla stessa azienda nipponica, i prezzi della sua console ibrida subiranno un rincaro significativo; una decisione, questa, dettata dall’esplosione dei costi delle memorie, un comparto ormai inflazionato dalla corsa sfrenata all’intelligenza artificiale che ha letteralmente riscritto le regole della domanda e dell’offerta nel settore dei semiconduttori.
In questo contesto di incertezza, le piattaforme di e-commerce come AliExpress e Amazon diventano il terminale principale per chi cerca di assicurarsi non solo l’hardware ma anche i titoli di punta, prima che la nuova tariffa – si parla di un aumento di circa 50 euro sul vecchio listino – diventi effettiva toccando i 499,99 dollari o i 500 euro sul mercato occidentale.
L’offerta di AliExpress per il bundle con Mario Kart World
A catalizzare l’attenzione degli utenti in questa prima decade di giugno è il ritorno di una promozione particolarmente aggressiva sul marketplace cinese: la console Nintendo Switch 2 abbinata alla copia fisica di “Mario Kart World”, il titolo di lancio per eccellenza, viene riproposta a cifre che si attestano intorno ai 348 euro.
Il raggiungimento di questo prezzo, definito da molti inseguitori di occasioni come minimo storico per il prodotto, è però subordinato all’utilizzo di una complessa stratificazione di sconti; si parte con l’applicazione di codici promozionali come MULTI50, SSIT50 o ITSS50, i quali garantiscono una detrazione immediata di 50 euro sul totale del carrello, per poi procedere con il saldo tramite il circuito PayPal, che in questo caso specifico abilita un ulteriore cashback di 45 euro.
Una variante di questa offerta riguarda poi la versione europea del bundle, venduta e spedita da “Prezzo Bomba” con sede in Italia: in quest’ultimo caso, l’importo finale si attesta a 353,70 euro, una flessione drastica se paragonata ai 549,99 euro richiesti invece nei canali ufficiali come il My Nintendo Store.
È una finestra temporale, quella delle promozioni estive, che si chiuderà il 10 giugno; gli esperti consigliano di non esitare troppo, poiché i coupon hanno un numero massimo di riscatti e gli stock, specialmente per l’hardware di nuova generazione, tendono a esaurirsi rapidamente proprio in ragione dell’imminente adeguamento dei listini.
Pokémon Pokopia in sconto su Amazon e i bundle in arrivo
Parallelamente agli sconti su AliExpress, un’altra distrazione per il portafoglio degli acquirenti arriva dal colosso di Jeff Bezos, dove a tenere banco è stavolta il comparto software. “Pokémon Pokopia”, lo spin-off che ha sorpreso critica e pubblico per la sua capacità di fondere la mitologia della serie principale con le meccaniche tipiche dei simulatori di vita – un azzardo narrativo che sembra aver pagato oltre ogni più rosea aspettativa –, viene venduto su Amazon con un taglio del 25%.
Il risultato è un prezzo finale di 59,99 euro, una cifra che rappresenta il minimo storico dalla sua uscita sul mercato. L’interesse attorno a questo titolo, capace di generare un passaparola quasi generazionale tra i fan più giovani, è tale che Nintendo starebbe già studiando una strategia per ampliare la propria offerta commerciale proprio sfruttandone il traino.
Dopo i lanci in Nord e Sud America, dove sono stati ufficializzati i bundle di Switch 2 con una triplice scelta – “Mario Kart World”, “Donkey Kong Bananza” o “Pokémon Pokopia” appunto –, la medesima formula dovrebbe essere esportata anche in Europa a partire dall’inizio del prossimo mese di giugno.
Non si tratta di una novità assoluta nelle abitudini della grande N, che storicamente utilizza i bundle per alleggerire l’impatto del costo della nuova generazione di hardware sull’utente finale, ma in un momento di crisi come questo assume i contorni di una necessità più che di un semplice vezzo di marketing.
La crisi dei chip e la strategia dei rincari imminenti
Se oggi, dunque, si possono trovare console a meno di 350 euro o giochi a meno di 60 euro, la percezione degli addetti ai lavori è che questo sia l’ultimo atto di un mercato destinato a irrigidirsi. La ragione principale, come accennato, risiede nella guerra globale per l’accaparramento delle memorie: i componenti DRAM e NAND, un tempo reperibili a costi contenuti, sono diventati merce rara a causa della loro indispensabilità nei server dei data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Nintendo, nel suo ultimo rapporto finanziario, ha quantificato l’impatto di questo incremento e delle misure tariffarie in circa 100 miliardi di yen (pari a circa 638 milioni di dollari), costringendo la dirigenza a rivedere al ribasso le aspettative di vendita per l’anno fiscale 2027.
Per la precisione, l’azienda prevede di piazzare 16,5 milioni di unità di Switch 2, un dato in calo rispetto ai 19,86 milioni dell’esercizio precedente; un arretramento anomalo, questo, per una console che si appresterebbe invece – in un mondo ideale – a vivere il suo picco di diffusione proprio nel secondo anno di vita.
Il rincaro, effettivo dal primo settembre, toccherà tutte le varianti del prodotto: sia la console standalone, sia i bundle corredati dai giochi, cancellando di fatto lo slancio di queste promozioni estive che, per ora, rappresentano l’ultima ancora di salvezza per chi vuole risparmiare.




