Schlein: è lei la leader. Campo largo, no primarie
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Redazione Interno
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Marta Logli, consigliera regionale del Pd e simbolo delle nuove generazioni dem, ha partecipato alla direzione nazionale a Roma e ha ribadito due principi fondamentali per il lavoro a Prato, in Toscana e in Italia: il Partito Democratico deve guidare quella che sarà la coalizione di centrosinistra, come affermato dalla segretaria Elly Schlein, e non si può prescindere da una leadership femminile e femminista. Logli ha osservato che l'attuale presidente del Consiglio è femminile ma non femminista.
Il ragionamento di Travaglio sul peso elettorale
Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, è intervenuto ad Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi ogni sabato sul Nove, commentando uno dei passaggi più dibattuti del lungo discorso della segretaria dem alla direzione del partito, nel quale Schlein ha rivendicato il maggior peso elettorale del Pd nel campo largo. «Schlein dovrebbe essere la prima a dire a Conte: ‘Uno vale uno, quindi comando io perché ho più voti’», ha affermato Travaglio.
Il conduttore ha replicato spiegando che il senso del discorso di Schlein era che, negli altri Paesi europei, il partito più votato indica il candidato premier. Travaglio ha controbattuto: «Allora doveva dire ‘uno non vale l’altro’, che è una cosa diversa», ricordando che in Italia hanno ricoperto la carica di presidente del Consiglio esponenti di partiti con percentuali molto inferiori rispetto alla Democrazia Cristiana, e ha citato Craxi e Spadolini come esempi.
La posizione di Boccia sui tempi del programma
Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, è a Bisceglie per la maratona digitale di DigithOn, da lui fondata, e ha parlato della road map delineata da Elly Schlein in direzione. Boccia ha spiegato che non sono stati fissati i tempi e che sul programma si inizierà a ottobre: già nei prossimi giorni, come fatto l’anno precedente, si lavorerà sulla legge di Bilancio, mentre parallelamente nascerà l’architettura del programma della coalizione.
Ha anche commentato il discorso della segretaria definendolo «un moto d’orgoglio» e ha aggiunto che il Pd non può cancellarsi, precisando che sul federatore «non c’è bisogno di tutori».
Il nodo delle primarie e le richieste degli alleati
Il tema delle primarie resta centrale nel dibattito interno alla coalizione. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che Schlein ha ufficialmente confermato come per lei esistano due strade: o la candidata premier è lei, oppure si terranno le primarie, aggiungendo che non ci sono alternative e che sarà quella la strada da percorrere.
Angelo Bonelli, co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, ha definito un errore la dichiarazione della segretaria dem, sostenendo che nella costruzione del programma il tema non è se uno vale uno ma portare avanti argomenti importanti a prescindere dal consenso, e ha portato come esempio la questione del 5 per cento sulle spese militari.
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