Il successore di Steam Deck è in cantiere, ma Valve sceglie la prudenza: niente finestre di lancio per il momento

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Pierre-Loup Griffais, figura storica del reparto programmazione di Valve, ha confermato ai microfoni di IGN che lo sviluppo di Steam Deck 2 è ufficialmente in corso, un’ammissione che, se da un lato placa le voci di un possibile abbandono del segmento handheld, dall’altro non fornisce alcun dettaglio concreto riguardo a tempistiche o specifiche tecniche. Il lavoro del team di progettazione, come sottolineato dallo stesso manager, si inserisce in un percorso evolutivo ben preciso: le soluzioni adottate per i nuovi dispositivi in arrivo – dal rivoluzionato Steam Controller alla prossima generazione di Steam Machine, passando per il visore Steam Frame – rappresentano altrettanti banchi di prova, esperienze sul campo i cui risultati verranno successivamente riversati nel design definitivo della nuova console portatile. Non si tratta, insomma, di un abbandono del progetto originario, quanto piuttosto di una pausa di riflessione tecnica.

La crisi della memoria frena l’ecosistema, ma il controller corre da solo

Il contesto in cui matura questa conferma è quello di una roadmap aziendale pesantemente compromessa da fattori esterni, primo fra tutti la cosiddetta “RAMageddon”. La carenza globale di memoria DRAM, acuita dalla corsa all’intelligenza artificiale che ha saturato le linee di produzione dei chip, ha costretto Valve a rivedere i propri piani. Lo scorso novembre l’azienda aveva svelato una triade di prodotti pensati per rivoluzionare il gaming da salotto, con l’intenzione di lanciarli in concomitanza all’inizio del 2026. La realtà dei fatti, però, ha imposto un rinvio per la Steam Machine e per Steam Frame, entrambi dipendenti da componenti divenuti improvvisamente rari e costosi. In questo scenario di strozzatura produttiva, lo Steam Controller di seconda generazione – un dispositivo privo di memoria RAM interna e quindi esentato dalle maglie della crisi – ha potuto mantenere la tabella di marcia. L’azienda ha fissato la data di uscita per il prossimo 4 maggio al prezzo di 99 dollari, un movimento che anticipa la piattaforma logistica prima ancora del computer o della console a cui dovrebbe idealmente agganciarsi.

Tecnologia Grip Sense e levette magnetiche: il nuovo controller come laboratorio mobile

L’analisi delle specifiche del nuovo pad rivela quanto questa strategia di apprendimento graduale sia già operativa. Il dispositivo è equipaggiato con levette analogiche magnetiche a tecnologia TMR (Tunneling Magnetoresistance), le quali garantiscono una precisione superiore rispetto ai sensori Hall tradizionali e supportano il touch capacitivo. Accanto a questi troviamo due trackpad – una chiara eredità del primo Steam Controller – pensati per gestire quei titoli strategici nativamente ostici ai comandi analogici, oltre a un giroscopio per il rilevamento dei movimenti e quattro pulsanti aggiuntivi posizionati sul retro. La vera novità, però, risiede nel cosiddetto “Grip Sense”: un innovativo input che permette di attivare il giroscopio semplicemente rilevando la presa dell’utente, oppure di essere rimappato a piacimento sfruttando la piena personalizzazione resa possibile da Steam Input. Ogni singolo comando, insomma, diventa fluido e adattabile, un lusso ergonomico che Valve intende testare sul campo in vista di una futura integrazione nel successore di Steam Deck.

Un salto generazionale sostanzioso, non un semplice aggiornamento incrementale

A differenza di quanto avviene per il controller, la nascita del nuovo handheld è subordinata a una condizione stringente posta dalla stessa dirigenza: l’incremento prestazionale non può limitarsi a un misero 20, 30 o addirittura 50 per cento a parità di durata della batteria. L’asticella è stata posizionata molto più in alto, poiché Valve desidera un balzo demarcato, una reale evoluzione architetturale del System on a Chip che giustifichi l’acquisto senza compromettere l’autonomia. Questa scelta, sebbene condivisibile sul piano della filosofia del prodotto, allontana inevitabilmente l’orizzonte temporale della release. I SoC attualmente disponibili sul mercato non offrono – stando alle verifiche compiute dai tecnici – quelle caratteristiche di silicio e quelle innovazioni nei processi produttivi necessarie a garantire un “vero salto di next-gen”. Ogni nuovo progetto hardware, dallo Steam Controller alle prossime Steam Machine, viene quindi osservato attentamente: i suoi successi o i suoi limiti informeranno la configurazione finale di Deck 2, in un lento ma inesorabile processo di accumulo di know-how che richiederà ancora tempo prima di tradursi in un prodotto finito sugli scaffali.

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