Calo delle console, Xbox ai minimi e PS5 rallenta: prezzi record negli Usa

Calo delle console, Xbox ai minimi e PS5 rallenta: prezzi record negli Usa
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il mercato delle console negli Stati Uniti registra una forte frenata: nei primi otto mesi del 2026 le vendite hardware di Xbox sono diminuite del 33%, mentre quelle PlayStation hanno segnato un calo del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati diffusi dall’analista Mat Piscatella di Circana descrivono una fase difficile per il settore, con i principali produttori colpiti dalla riduzione degli acquisti da parte dei consumatori.

Prezzi più alti e domanda in calo per le console da gioco

A pesare sulle vendite è soprattutto l’aumento del prezzo medio dell’hardware, cresciuto in modo significativo nell’ultimo periodo. Secondo i dati di Circana, il prezzo medio pagato negli Stati Uniti per una nuova console Xbox nei primi mesi del 2026 ha raggiunto un nuovo massimo, mentre anche PlayStation ha registrato valori record. L’aumento dei costi dei componenti elettronici ha contribuito a rendere più costoso l’acquisto di una nuova piattaforma, incidendo sulla disponibilità dei consumatori a sostituire o acquistare una console.

La pressione sui prezzi arriva in una fase già complessa per il settore tecnologico, dove la produzione dei dispositivi dipende da una filiera globale caratterizzata da difficoltà nell’approvvigionamento di componenti. Circana evidenzia come la sensibilità degli utenti al prezzo sia diventata un elemento centrale nelle dinamiche del mercato statunitense, con conseguenze dirette sulle vendite delle macchine da gioco.

Xbox registra il peggior risultato storico negli Stati Uniti

Il calo più pesante riguarda la piattaforma di Microsoft, che nel periodo analizzato ha raggiunto il livello più basso mai registrato negli Stati Uniti per le vendite hardware Xbox. La contrazione arriva in un contesto nel quale la società ha progressivamente modificato la propria strategia, puntando anche sulla distribuzione dei videogiochi attraverso servizi e piattaforme diverse rispetto alla sola vendita tradizionale della console.

Per PlayStation il risultato negativo rappresenta invece un ritorno a volumi che non si vedevano dal 2013. La piattaforma Sony continua a mantenere una posizione rilevante nel mercato globale dei videogiochi, ma i dati statunitensi mostrano l’effetto combinato dell’aumento dei prezzi e di una fase di rallentamento degli acquisti hardware.

Il mercato guarda agli effetti della crisi dei componenti

La situazione del comparto console si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge l’intera industria videoludica, alle prese con costi produttivi più elevati e una maggiore attenzione dei consumatori alla spesa. L’analisi di Circana collega il rallentamento delle vendite alla crescita dei prezzi e alle difficoltà legate alla disponibilità dei componenti necessari alla produzione delle nuove macchine.

Secondo le valutazioni dell’analista Mat Piscatella, il mercato hardware statunitense delle console non attraversava una fase così delicata dai primi anni Ottanta.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.