Inzaghi e l’Inter, Palmeri svela i retroscena: le offerte rifiutate e il veto all’Al Hilal

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Simone Inzaghi, che dopo la finale di Champions League persa contro il Manchester City ha lasciato l’Inter per accettare la proposta milionaria dell’Al Hilal, avrebbe potuto scrivere una storia diversa se solo avesse sollevato il trofeo a Monaco. A rivelarlo è Tancredi Palmeri nel suo editoriale per Sportitalia, dove ricostruisce i giorni cruciali che hanno portato alla separazione tra il tecnico e il club nerazzurro. "La sicurezza, forse, non l’avremo mai", ammette il giornalista, "ma se avesse vinto quella finale, Inzaghi non avrebbe mai permesso a nessun altro di guidare l’Inter nelle competizioni internazionali già conquistate sul campo". Tra queste, la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa Europea, l’unico trofeo che ancora manca nella bacheca del club.

Palmeri svela inoltre che l’allenatore, prima di siglare l’accordo con i sauditi, aveva ricevuto offerte concrete da altri tre club: Juventus, Manchester United e Tottenham. "Non si trattava di semplici contatti – precisa – ma di proposte vere e proprie, con condizioni discusse e valutate". Una circostanza che dimostra quanto il mercato europeo tenesse in considerazione il lavoro del tecnico, nonostante la sconfitta nella finale di Champions. Tra queste, spicca l’interesse della Juve, che Inzaghi avrebbe scartato senza esitazione, confermando un legame con l’Inter andato oltre il semplice rapporto professionale.

Lo stesso attaccamento si sarebbe manifestato nel veto posto dall’allenatore affinché l’Al Hilal non trattasse per portare con sé alcun giocatore nerazzurro. "Non solo ha rifiutato la Juve – sottolinea Palmeri – ma ha anche evitato di ‘saccheggiare’ la squadra che lo aveva lanciato nell’élite del calcio". Una scelta che, al di là delle valutazioni tecniche, rivela una forma di rispetto rara nel calcio moderno.

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