La partita speciale di Edoardo Bove, tra emozioni e un abbraccio che racconta tutto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Edoardo Bove, ieri, non è sceso in campo. Non ha calpestato l’erba dello stadio Franchi, né ha toccato pallone durante il recupero di Fiorentina-Inter, ma la sua presenza è stata ugualmente centrale. Seduto in panchina, ha sostenuto la squadra e il mister Palladino, mentre gli occhi di molti, tra tifosi e addetti ai lavori, si sono posati su di lui, in un misto di sollievo e affetto. Quella partita, finita 3-0 per i viola, è stata molto più di un semplice match: è stata una tappa simbolica, un momento di chiusura di un capitolo drammatico iniziato il primo dicembre scorso, quando Bove, durante lo stesso confronto tra Fiorentina e Inter, si accasciò al suolo al 17’, colto da un malore che fece tremare tutti.

Quel giorno, tra i più provati c’era Daniele Doveri, l’arbitro della sezione di Roma 1, che ieri ha voluto celebrare il ritorno di Bove con un gesto carico di significato. Nel tunnel, durante l’intervallo, Doveri ha atteso il centrocampista della Fiorentina per abbracciarlo, in un momento che ha superato ogni possibile parola. Quell’abbraccio, intenso e prolungato, ha racchiuso mesi di preoccupazione, di attesa e, infine, di gioia per il recupero del giocatore. Doveri, che il primo dicembre era stato immortalato dalle telecamere con il volto scosso e seduto sulle ginocchia mentre i sanitari intervenivano, ha vissuto quel momento come una liberazione, un modo per chiudere un cerchio che aveva lasciato tutti col fiato sospeso.

Anche Sara Funaro, sindaca di Firenze, ha voluto sottolineare l’importanza di questa partita, parlando a margine della consegna del Pegaso d’Oro della Regione Toscana all’ospedale di Careggi. “Il 3-0 all’Inter rimarrà con noi a lungo”, ha detto, ricordando come quella vittoria sia stata accompagnata da un’emozione speciale, legata proprio a Bove. La Funaro, che dopo il malore aveva fatto visita al calciatore proprio a Careggi, ha evidenziato come il ritorno del giocatore sia stato un momento di grande significato, non solo per il mondo del calcio ma per tutta la città.

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