La ruota della fortuna, Samira Lui cambia (di nuovo) look e il campione sorprende Gerry Scotti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Sul set de “La ruota della fortuna” – ormai diventato un vero e proprio laboratorio di tendenze, a giudicare dalla frequenza con cui la valletta aggiorna il proprio armadio – l’attenzione del pubblico si è concentrata nuovamente sulle scelte stilistiche di Samira Lui. Dopo lo “slick back” (quella capigliatura liscia e pettinata all’indietro che sabato scorso aveva spinto Gerry Scotti a scherzare sul presunto utilizzo di “bava di lumaca” da parte della collega, suscitando l’ilarità generale in studio) -2-5, nella puntata di domenica 26 aprile la showgirl ha deciso di virare verso un registro completamente diverso, conquistando il conduttore con un’eleganza più classica e raffinata. L’abbandono dei ricci selvaggi per uno chignon severo, abbinato a un tailleur rosa impreziosito da maniche in pizzo e trasparenze, ha strappato a Scotti un complimento a effetto che ha spiazzato persino i telespettatori più affezionati.
L’effetto sorpresa e il gioco delle trasformazioni
Quella che poteva sembrare una semplice variazione sul tema del guardaroba televisivo si è invece rivelata, nel meccanismo del programma, una fonte inesauribile di gag e complicità. La valletta, ormai abituata a queste incursioni ironiche del suo "socio" d’avventura, ha replicato battuta su battuta, dimostrando come la sua duttilità estetica sia diventata una parte integrante dello spettacolo. Se venerdì 24 aprile era apparsa in un abitino bianco candido – un look che aveva evocato l’immaginario nuziale tanto da far scattare la pronta reazione di Gerry (“Arriva da un matrimonio?”), alla quale lei aveva risposto giocando a fare la sposina che ha appena tagliato la torta -8 – la domenica il mood si è fatto più sofisticato. Scotti, notando il tailleur rosa, non ha nascosto l’ammirazione, bollandola con un enfatico “elegantissima” che ha suggellato la riuscita della sua scommessa modaiola.
La seconda chance e i mugugni del pubblico
Il fine settimana televisivo, tuttavia, non è stato scandito soltanto dai cambi d’abito della valletta. La puntata del sabato (datata 25 aprile), che cadeva nella giornata della Liberazione, ha visto l’attivazione del format “La seconda chance”, dedicato a quei concorrenti che in passato erano stati letteralmente divorati dalle temute caselle “Passamano” o “Bancarotta”. Una sfida, quella del riscatto, che ha visto trionfare Federica (insegnante di Lariano), la quale, dopo aver sconfitto gli avversari Anna e Leonardo, è riuscita a portare a casa un montepremi finale di 33.100 euro, accumulato non senza patemi d’animo durante la fase de “La ruota delle meraviglie”. Tuttavia, non è mancato un sottofondo polemico: molti spettatori, appostati sui social, hanno lamentato la durata eccessivamente ridotta di questa edizione speciale del quiz, stizziti da una scaletta che sembrava correre troppo per lasciare spazio ad altri appuntamenti della serata.
La reazione a sorpresa del campione
Mentre Samira Lui catalizzava l’attenzione con le sue evoluzioni estetiche, un altro protagonista silenzioso ha saputo lasciare il segno nel corso delle stesse registrazioni. Gerry Scotti, che di solito è abituato a dettare i tempi e a pungolare i concorrenti con la sua ironia, si è trovato spiazzato dall’abilità – o forse dalla freddezza – di uno dei concorrenti. Pur non venendo riportata una cronaca dettagliata di ogni singola manche, emerge chiaramente come l’intesa tra il conduttore e la valletta, unita alla tenacia di chi torna per giocarsi l’ultima carta, continui a rappresentare l’ossatura portante del varietà. La capacità di questi ultimi di tenere testa al ritmo incalzante del programma, magari risolvendo enigmi complessi sotto i riflettori, ha rappresentato il contraltare perfetto alla leggerezza dei siparietti di coppia tra Scotti e Lui. Tra abiti di pizzo, code di cavallo gellate e riscatti milionari, “La ruota della fortuna” conferma dunque la sua natura di macchina narrativa a più strati, dove anche la scelta di un rossetto o di una spallina può trasformarsi, nell’arco di ventiquattr’ore, in un piccolo caso da prima serata.




