Napoli, infortunio per Meret: frattura al piede e stop di un mese
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Redazione Sport
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Una nuova, spiacevole vicenda si aggiunge al già complesso panorama della squadra napoletana, la quale deve ora fare i conti con l'infortunio del proprio portiere titolare, Alex Meret. Il giocatore, durante una sessione di allenamento, ha riportato quella che è stata diagnosticata come una frattura del secondo metatarso del piede destro, un evento che, com'è facile immaginare, ne compromette immediatamente la disponibilità. L'ente di stampa nazionale ha specificato come la sua assenza sia certa per l'imminente confronto con l'Inter, gettando una luce di preoccupazione su un reparto già messo a dura prova da altre assenze di rilievo. La situazione, del resto, appare particolarmente delicata se si considera che la frattura, a seguito di ulteriori e più approfondite valutazioni cliniche, potrebbe rivelarsi di natura scomposta; una circostanza, questa, che aprirebbe la concreta possibilità di un intervento chirurgico, con tutto ciò che ne consegue in termini di prolungamento dei tempi di riabilitazione.
La valutazione della frattura e i rischi
Proprio l'intensità della lesione ossea rappresenta, al momento, l'elemento decisivo per tracciare un calendario di recupero preciso. Le prime stime, peraltro, parlano di uno stop forzato di circa trenta giorni, un periodo durante il quale l'estremo difensore sarà costretto a osservare un riposo assoluto. Se ne desume, pertanto, che la sua presenza nella cruciale sfida contro la Roma, in programma alla fine del mese, sia da considerarsi a serissimo rischio. La possibilità di un'operazione, qualora le analisi confermassero la scomposizione dei frammenti ossei, costituirebbe una variabile non trascurabile, destinata inevitabilmente a slittare ulteriormente il termine del suo ritorno in gruppo. Alcuni, tra i tanti che seguono le sorti della squadra, temono che la gravità dell'infortunio possa superare le iniziali e già caute previsioni.
Il contesto per il Napoli
Questo episodio giunge in un momento già di per sé delicato per gli azzurri, reduci da un pesante rovescio in terra olandese e alle prese con un organico che, oltre a Meret, deve fare a meno di altri elementi di peso. L'allenatore Antonio Conte si trova dunque a dover gestire un'altra tegola, come viene definita nelle cronache sportive, che va a colpire un ruolo chiave e in un frangente della stagione dove la continuità risulta fondamentale. La lista degli indisponibili, alla quale si è aggiunto il nome del portiere, continua a rappresentare un ostacolo non da poco per le ambizioni del club, costretto a ripensamenti tattici e a soluzioni alternative tra i pali.
Le conseguenze immediate
L'immediata conseguenza, come anticipato, è la certezza della sua non partecipazione al match contro i nerazzurri, una partita che assume un significato particolare nella corsa al titolo. La società, da parte sua, dovrà affidare la porta a un altro elemento, mentre i tifosi incrociano le dita nella speranza che le prossime valutazioni mediche non riservino ulteriori brutte sorprese. La durata effettiva dell'assenza, che tutti si augurano non superi il mese stimato, dipenderà in ultima analisi dall'esito degli accertamenti di questi giorni, i quali diranno l'ultima parola sulla natura esatta del trauma e sul percorso terapeutico più idoneo da intraprendere.




