Tsitsipas e Ivanisevic, rottura lampo: "Lavorare con un dittatore è difficile"
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Redazione Sport
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Stefanos Tsitsipas ha chiuso dopo appena due mesi la collaborazione con Goran Ivanisevic, definendolo senza mezzi termini "un dittatore" con cui è stato impossibile creare un legame. L’ex coach di Novak Djokovic, noto per il carattere schietto e l’approccio rigoroso, non è riuscito a trovare un equilibrio con il tennista greco, che ha preferito tornare sotto la guida del padre, Apostolos.
"Mi sento meglio ora", ha confessato Tsitsipas alla rivista greca SDNA, sottolineando come l’ambiente di lavoro giochi un ruolo fondamentale nella sua preparazione. "Quando lavoro con le persone giuste, quelle che scelgo e con cui mi trovo a mio agio, si crea un’atmosfera piacevole. Non significa che decido io quando smettere di allenarmi, ma che c’è comunque un rapporto di rispetto". Parole che suonano come una critica netta al metodo di Ivanisevic, accusato di essere troppo autoritario e negativo.
La rottura, annunciata sui social con un post asciutto, arriva dopo appena tre partite e due sconfitte, tra cui l’umiliante eliminazione al primo turno di Wimbledon. A peggiorare le cose, le dichiarazioni dell’ex coach, che aveva definito Tsitsipas "impreparato" dopo quel match, un commento che evidentemente ha scavato un solco incolmabile. "È difficile avere a che fare con chi parla male di te e non costruisce un rapporto", ha aggiunto il greco, senza nascondere il fastidio per un’esperienza definita "breve ma intensa", eppure fallimentare.




