Caldo record a maggio, cosa rivela il brusco cambio di temperatura sull’estate 2026

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il caldo record registrato negli ultimi giorni di maggio ha lasciato rapidamente spazio a un netto calo delle temperature e all’arrivo dei primi forti temporali su diverse aree del Paese.

Dopo una fase caratterizzata da valori eccezionalmente elevati, con la colonnina di mercurio oltre i 35 gradi in numerose località del Nord Italia, l’atmosfera ha mostrato un cambiamento altrettanto rapido, accompagnato da una diminuzione termica compresa tra 5 e 7 gradi rispetto ai giorni precedenti.

I fenomeni più significativi hanno interessato il Triveneto e le aree interne tra Romagna, Toscana, Marche e Umbria, segnando il passaggio da condizioni pienamente estive a uno scenario decisamente più instabile. meteo +3

Per comprendere l’evoluzione osservata nelle ultime settimane, il meteorologo Federico Brescia de IlMeteo.it ha evidenziato come l’Italia sia stata improvvisamente proiettata in un contesto tipico della piena estate. In particolare il Nord ha registrato valori che rappresentano un record storico per il mese di maggio.

L’osservatorio meteorologico di Milano Brera, che raccoglie dati dal 1750, ha rilevato 35,3 gradi. Nello stesso periodo Brescia ha raggiunto 35,4 gradi, Torino 34,9, Asti 34,2 e Cuneo 31,9. Si tratta di temperature eccezionali per il periodo, arrivate dopo una prima metà del mese caratterizzata da condizioni molto diverse. euronews +3

Un maggio tra estremi opposti

Il mese appena concluso potrebbe essere ricordato come uno dei più particolari degli ultimi decenni per l’alternanza di situazioni meteorologiche opposte. La prima parte di maggio è stata descritta come insolitamente invernale, mentre la seconda metà ha assunto caratteristiche decisamente estive.

Questo contrasto ha prodotto una sequenza di sbalzi termici che ha interessato ampie aree del territorio, passando da condizioni fresche a temperature eccezionalmente elevate nel giro di pochi giorni.

La sensazione di un meteo sulle montagne russe è stata confermata dai dati osservati nelle principali città del Nord, dove i valori registrati hanno raggiunto livelli raramente osservati in questo periodo dell’anno. 3bmeteo +3

Il cambiamento non ha riguardato soltanto l’Italia. Anche altre zone dell’Europa occidentale hanno vissuto una fase di caldo particolarmente intensa. In diversi Paesi si sono registrati valori prossimi ai 40 gradi, mentre in Spagna la fine di maggio e l’inizio di giugno sono stati accompagnati da una diffusa stabilità atmosferica.

Secondo i dati consolidati dell’AEMET, il quadro meteorologico è stato dominato da cieli generalmente sereni, con precipitazioni limitate soprattutto ai Pirenei e ai settori orientali del Sistema Iberico, dove l’evoluzione diurna ha favorito rovesci e temporali localmente intensi. rainews +3

Dalla cupola anticiclonica ai temporali

Il passaggio dal caldo record ai temporali è legato a una profonda trasformazione della circolazione atmosferica sull’Europa centro-occidentale e meridionale. Tra il 24 e il 29 maggio una vasta cupola anticiclonica di origine subtropicale si è estesa dalla Penisola Iberica fino alle Isole Britanniche.

Questa configurazione ha favorito una delle più intense e precoci ondate di calore osservate a fine maggio in gran parte dell’Europa occidentale, determinando valori termici eccezionalmente elevati sia in Italia sia nei Paesi vicini. gazzettadiparma +3

Successivamente lo scenario è cambiato in modo marcato. Alla fase dominata dall’anticiclone si è sostituita una situazione più dinamica, con un sensibile abbassamento delle temperature e il ritorno di fenomeni temporaleschi anche intensi.

Il contrasto tra l’aria molto calda accumulata nei giorni precedenti e l’ingresso di masse d’aria più fresche ha favorito lo sviluppo di condizioni instabili, evidenti soprattutto nelle regioni settentrionali e nelle aree interne del Centro.

L’alternanza tra ondate di calore particolarmente intense e improvvisi afflussi d’aria più fresca emerge così come uno degli elementi più evidenti di questa fase meteorologica, caratterizzata da eventi che mostrano una crescente intensità sia sul fronte del caldo sia su quello dei fenomeni temporaleschi. editorialedomani +3

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