Decalogo per viaggiare sicuri: vaccini, profilassi e kit sanitario per le mete esotiche
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Redazione Salute
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Il richiamo del medico Diego Gamberoni, specialista in Igiene e Medicina Preventiva all'Ausl di Ferrara, è un monito chiaro: "Se andiamo a Zanzibar pensando di andare a Rimini, stiamo sbagliando tutto in partenza". Con il boom delle partenze verso destinazioni extraeuropee, la superficialità con cui spesso ci si approccia alla preparazione sanitaria del viaggio resta la principale insidia.
Il Dipartimento di Sanità Pubblica di Ferrara ha messo a punto un protocollo online a cui, dal 2022, hanno fatto ricorso oltre 4mila utenti, un dato che testimonia una crescente consapevolezza, sebbene non ancora sufficiente.
Pianificazione e vaccini: le regole d'oro per partire sicuri
La regola cardine per qualsiasi viaggio internazionale, specie se verso Asia, Africa o Sudamerica, è pianificare con largo anticipo. Gamberoni raccomanda di iniziare la preparazione "almeno due mesi prima", un lasso di tempo necessario non solo per districarsi tra le liste d'attesa, ma anche per completare quei cicli vaccinali che richiedono dosi multiple a distanza di settimane.
Prima di tutto, come ricordano gli esperti della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), occorre verificare di essere in regola con le vaccinazioni di routine (morbillo, rosolia, tetano, difterite, Covid-19), per poi valutare quelle specifiche per la destinazione. Tra queste, spiccano le immunizzazioni contro epatite A, febbre tifoide, meningococco e, per alcune aree, febbre gialla (il cui certificato è rilasciato esclusivamente dagli Uffici USMAF), encefalite giapponese o rabbia.
"Spesso la gente non sa, e a volte gli intermediari non offrono un'informazione completa", ha dichiarato Gamberoni, sottolineando come affidarsi ai professionisti della medicina dei viaggi sia l'unica strada percorribile per evitare errori.
Malaria, dengue e il kit di sopravvivenza in valigia
Oltre ai vaccini, la prevenzione passa attraverso la lotta ai vettori. La malaria, malattia potenzialmente fatale per i non immuni, richiede una chemioprofilassi mirata che va prescritta da un medico, tenendo conto delle resistenze parassitarie locali e delle terapie in corso del paziente. Le stesse precauzioni valgono per la dengue, ormai endemica in vaste aree del globo, contro la quale la protezione dalle punture di zanzara è l'unica difesa.
"Repellenti cutanei, zanzariere e ambienti climatizzati sono strumenti essenziali", ricordano dalla SIMIT. A completare il quadro, la preparazione di un kit sanitario da viaggio non è un vezzo ma una necessità: sali reidratanti, farmaci per la diarrea del viaggiatore e materiale per medicazioni, senza dimenticare una copertura assicurativa per le emergenze mediche, in quanto l'assistenza sanitaria in molti Paesi ha costi proibitivi.
Alimentazione e sessualità: due fronti da non abbassare mai
Anche l'igiene alimentare è un capitolo cruciale del decalogo. Gli infettivologi sono unanimi nel consigliare di bere esclusivamente acqua in bottiglie sigillate, evitare il ghiaccio nelle bevande e prestare la massima cautela con cibi crudi, pesce e crostacei, potenziali veicoli di infezioni e parassitosi. Parallelamente, la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili rappresenta un capitolo a sé stante, che non riguarda soltanto i viaggiatori ma tutti.
Il preservativo, maschile e femminile, resta il metodo più efficace per ridurre il rischio di HIV, gonorrea, sifilide, herpes genitale e HPV. Un accento particolare è stato posto sul preservativo femminile, ancora poco utilizzato in Italia, ma considerato dagli esperti uno strumento di autonomia e consapevolezza per le donne.
Prep, Pep e vaccinazione anti-Hpv: le nuove frontiere della prevenzione
Il decalogo si spinge oltre, introducendo strumenti di prevenzione avanzata come la PrEP (profilassi pre-esposizione) per l'HIV, indicata per le persone a maggiore rischio, e la PEP (profilassi post-esposizione), da avviare entro 72 ore da un rapporto sessuale a rischio. Entrambi i percorsi devono essere prescritti e seguiti presso i reparti di Malattie Infettive.
Chiude il cerchio la vaccinazione anti-HPV, raccomandata non solo alle ragazze ma anche ai ragazzi, poiché contribuisce a prevenire tumori della cervice uterina, del pene, dell'ano e del distretto testa-collo. La consapevolezza, insomma, è il vero vaccino universale: una vacanza ben organizzata dal punto di vista sanitario permette di godersi il viaggio con maggiore serenità, riducendo drasticamente i rischi.




