Infanticidio a Nole, la tragedia di Carola Finessi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Nole Canavese, in provincia di Torino, si è consumata una tragedia che ha scosso profondamente la comunità locale. Carola Finessi, 34 anni, ha annegato la figlia di dieci mesi, Perla, nella vasca da bagno della loro abitazione. La donna, che da tempo lottava contro una grave depressione post partum, ha poi tentato il suicidio, ma è stata soccorsa in tempo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Carola era sola in casa al momento del drammatico gesto. Il marito, rientrato dal lavoro intorno alle 12:45, ha trovato la moglie in stato di incoscienza e la piccola Perla priva di vita. Immediatamente ha lanciato l'allarme, ma per la bambina non c'è stato nulla da fare.

Carola Finessi, descritta da chi la conosce come una persona splendida e amorevole, era in cura presso una psicologa per cercare di superare la depressione che l'aveva colpita dopo il parto. Proprio il giorno della tragedia, avrebbe dovuto avere una seduta con la sua terapeuta. La dottoressa Grazia Beva, visibilmente commossa, ha dichiarato che Carola adorava la sua bambina e che stava facendo tutto il possibile per riprendersi.

L'inchiesta, condotta dai carabinieri, ha evidenziato come la donna fosse alle prese con una condizione psicologica estremamente fragile.

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