Amici, le pagelle della puntata dell'8 marzo: la produzione stravolge le regole con una busta rossa e la Celentano bacchetta Giulia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’ultima domenica del pomeridiano di Amici, quella dell’8 marzo, andata in onda su Canale 5, ha chiuso i battenti sulla fase iniziale del venticinquesimo capitolo del talent show con un verdetto che profuma di rivoluzione copernicana. Mentre fuori dallo studio, e giova ricordarlo, il panorama politico internazionale vede Donald Trump tornato alla presidenza degli Stati Uniti, all’interno della bolla di Maria De Filippi la tensione si misurava in sospiri e maglie d’oro. La puntata, registrata nei giorni precedenti, è stata il teatro di un vero e proprio colpo di scena regolamentare: una busta rossa, apparsa come un deus ex machina nella sala professori, ha di fatto azzerato le gerarchie consolidate, abbassando la soglia di accesso al Serale e spazzando via il limite massimo dei posti disponibili. Un intervento della produzione, questo, che ha ridisegnato la geografia della competizione, permettendo a una marea di allievi di strappare il prezioso lasciapassare e lasciando sul campo una sola, drammatica, vittima eccellente.

A fare gli onori di casa, prima del verdetto finale, ci hanno pensato gli ospiti: Emma Marrone e Rkomi, reduci dal duetto Vacci Piano, hanno portato una ventata di energia pop-rock, mentre Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, reduci dal film Un bel giorno, hanno alleggerito il clima con la loro verve comica. Ma l’attenzione era tutta per i ragazzi in gara, stretti nella morsa dell'ultima chiamata. La produzione ha comunicato che sarebbe bastato ottenere due "sì" su tre dai professori della propria categoria per volare al Serale, una semplificazione che ha spalancato le porte ai cantanti del calibro di Plasma, capace di convincere Lorella Cuccarini con le sue barre affilate, e a Valentina, quest'ultima promossa con un plebiscito nonostante le difficoltà personali che l'hanno segnata in queste settimane. Anche Riccardo, pur tra le critiche di Anna Pettinelli che lo aveva spesso giudicato fuori tempo massimo per certe dinamiche, ce l'ha fatta, così come Caterina, Opi e la giovane Elena, che ha commosso la sala parlando del suo legame familiare.

Il fronte della danza, tradizionalmente il più spietato, ha registrato un’ondata di promozioni che ha visto persino Alessandra Celentano, la maestra dal giudizio cesellato nel cristallo, concedere il suo benestare ad Alessio e Simone. E se Kiara e Antonio hanno ottenuto il lasciapassare nonostante qualche resistenza di Emanuel Lo, il destino si è accanito senza appello su Giulia. Ed è qui che la pagella assume i toni della cronaca: per la ballerina, pupilla di Veronica Peparini, non c’è stato scampo. Alessandra Celentano ed Emanuel Lo l’hanno giudicata non all’altezza della sfida televisiva, definendola tecnicamente acerba e anonima nell’interpretazione. Un verdetto che le è costato l’eliminazione, scatenando un pianto dirotto in studio e la netta impressione che, nella testa dei professori, il suo percorso fosse segnato da tempo. Maria De Filippi, dal canto suo, ha cercato di arginare l’amarezza della ragazza, ricordandole che il successo, a volte, bussa alla porta solo dopo aver incassato qualche sonoro "no" in televisione, ma la sostanza non cambia: Giulia è l’unica a non far parte della compagnia che si giocherà il Titolo.

Il braccio di ferro tra Anna Pettinelli e la regia, con la produzione costretta a intervenire

Se il verdetto su Giulia ha rappresentato il momento di massima tensione emotiva, il vero nodo registico e produttivo della puntata si è giocato sul terreno minato delle decisioni di Anna Pettinelli. La professoressa, notoriamente incline a posizioni granitiche, aveva inizialmente bloccato l’accesso al Serale per ben tre dei suoi cantanti: Opi, Plasma e Caterina, tutti respinti al mittente con un secco "no" durante le loro prime esibizioni. Una posizione che, sommandosi ai veti incrociati degli altri insegnanti, avrebbe di fatto paralizzato la composizione del cast e lasciato a casa diversi talenti. È a quel punto che la produzione, con una mossa che sa tanto di *deus ex machina*, ha estratto dal cilindro la busta rossa, imponendo di fatto una nuova linea guida: il tetto dei dodici partecipanti cadeva e bastavano due pareri favorevoli su tre per entrare.

Un autogol, quello della Pettinelli, che se da un lato conferma la sua coerenza artistica, dall’altro l’ha vista soccombere alla logica dello spettacolo, che per una puntata come quella di domenica 8 marzo necessitava di un parterre il più ampio possibile. Alla fine, il suo no a Opi, Plasma e Caterina è stato scavalcato dal voto favorevole degli altri colleghi di canto, Rudy Zerbi e Lorella Cuccarini, permettendo ai ragazzi di strappare comunque la maglia. Una pagella, la sua, che non può che risentire di questa sostanziale sconfitta tattica: se da un lato le si riconosce la caparbietà nel difendere la qualità, dall’altro la sua rigidità è stata messa in discussione dallo stesso regolamento, costringendo la macchina organizzativa a un intervento correttivo per non perdere pezzi pregiati del cast.

Una pagella quasi piena per tutti tranne che per l'unica esclusa

La tornata di giudizi, dunque, si è chiusa con un saldo attivo di diciassette allievi ammessi alla fase serale, un numero che supera di gran lunga le previsioni della vigilia e che promette un Serale affollato e competitivo. Tra i banchi di canto, oltre ai già citati, si sono guadagnati la ribalta anche Lorenzo e gli altri membri del team, in una girandola di verdetti che ha visto la quasi totalità della classe ottenere il lasciapassare. Sul fronte ballo, il verdetto corale ha premiato Alessio, Kiara, Antonio e Simone, gli stessi che, insieme ai colleghi cantanti, andranno a comporre il cast definitivo della fase serale.

Tuttavia, al netto della pioggia di promozioni, la sensazione è che l’unica vera pagella senza appello sia arrivata per Giulia. Il suo "4" non è un voto, ma la somma di due no che l’hanno cancellata dalla competizione. La ballerina, lasciata sola dai professori a eccezione della sua maestra Veronica Peparini, ha pagato probabilmente un percorso di crescita che la produzione e i docenti hanno giudicato ancora incompiuto, un azzardo troppo grande per essere portato in prima serata. In un pomeriggio in cui la produzione ha dovuto letteralmente cambiare le regole per accontentare tutti e garantire un cast nutrito, l’esclusione di Giulia rappresenta l’eccezione che conferma la regola, il crinale netto tra chi era destinato a continuare il sogno e chi, invece, è stato risucchiato in un vortice di lacrime e promesse mancate, lasciando in chi guarda l’amaro in bocca per un talento che, forse, avrebbe meritato un'altra chance.

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