Filippo Ganna domina la cronometro di apertura della Tirreno-Adriatico: sua la prima maglia azzurra

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sessantunesima edizione della Tirreno-Adriatico, la cosiddetta Corsa dei Due Mari che da oggi e fino a domenica prossima impegnerà il plotone internazionale lungo un percorso di sette tappe che dalla Versilia condurrà i corridori fino al tradizionale epilogo di San Benedetto del Tronto, si è aperta nel segno inequivocabile di Filippo Ganna. Il fuoriclasse piemontese della Ineos Grenadiers, classe 1996, ha infatti imposto la sua legge nella cronometro individuale che ha preso il via dal Lido di Camaiore, un tracciato pianeggiante di 11,5 chilometri sviluppato interamente sul lungomare, confermando una superiorità tecnica e atletica che ormai rasenta l’imbattibilità in questa tipologia di frazioni. Il tempo di 12 minuti e 8 secondi con il quale il corridore azzurro ha coperto la distanza, viaggiando a una media impressionante di 56,8 chilometri orari, non solo gli ha consentito di precedere tutti gli avversari ma ha anche rappresentato un miglioramento rispetto al 12’17” da lui stesso fatto segnare dodici mesi fa sullo stesso identico percorso, un dato, quest’ultimo, che certifica lo stato di grazia nel quale versa in questo avvio di stagione.

Alle sue spalle, completando una giornata memorabile per la formazione britannica, si è piazzato il compagno di squadra neerlandese Thymen Arensman, staccato di 22 secondi, mentre la terza posizione è stata appannaggio del tedesco Max Walscheid, in forza alla Lidl-Trek, giunto al traguardo con un ritardo di 26 secondi dal vincitore. Una prestazione corale di altissimo livello, quella della Ineos Grenadiers, se si considera che nella top five delle prime posizioni hanno trovato spazio anche Magnus Sheffield, quarto a pari merito con Walscheid, e un altro azzurro, Jonathan Milan, quinto a 29 secondi. Per Ganna, che al termine della fatica ha confessato ai microfoni come le sensazioni in sella non fossero ottimali nonostante la condizione generale fosse più che buona e le gambe girassero a dovere, si tratta della quarta affermazione in questo specifico appuntamento inaugurale, un ruolino di marcia che lo consacra come lo specialista assoluto della prova a cronometro d’apertura della manifestazione.

Le dichiarazioni del vincitore e le gerarchie in casa Ineos

La soddisfazione del corridero di Verbania, nell’immediatezza del traguardo, traspariva non soltanto dalla prestazione atletica ma anche dalle parole rilasciate a caldo, nelle quali ha voluto condividere il merito del successo con l’intera struttura della Ineos Grenadiers, menzionando in particolare i compagni Arensman e Sheffield autori, a suo dire, di una prova straordinaria che testimonia il momento positivo vissuto dall’intero gruppo. Una solidità di squadra che potrebbe rivelarsi un’arma fondamentale nel prosieguo della corsa, anche se lo stesso Ganna, alla vigilia, aveva manifestato l’intenzione di dosare le energie in vista dell’obiettivo principale della sua prima parte di stagione, rappresentato dalla Milano-Sanremo, e quindi di non forzare oltre il necessario nella difesa della maglia azzurra conquistata al termine della cronometro. Ciononostante, l’evidenza della prova offerta sull’asfalto versiliese, dove ha fatto segnare il miglior tempo anche al rilevamento intermedio con 5 minuti e 30 secondi, lascia intendere che l’azzurro abbia comunque deciso di non lesinare potenza, quasi a voler lanciare un messaggio chiaro agli inseguitori in ottica classifica generale.

L’analisi della prima frazione e gli immediati risvolti in classifica

Lo sviluppo della gara, partita con il miglior tempo provvisorio fissato da Alan Hatherly, ha visto una progressiva e inesorabile escalation da parte dei corridori della Ineos, con il crono di riferimento che è via via sceso fino all’exploit conclusivo di Ganna. Tra i big attesi per la classifica generale, da segnalare il distacco contenuto di Primoz Roglic, settimo a 31 secondi, e quello leggermente più consistente di Antonio Tiberi, nono a 33 secondi, mentre Isaac Del Toro, messicano dell’UAE Team Emirates, ha chiuso decimo a 36 lunghezze. Un avvio di corsa che, al di là della supremazia dello specialista piemontese, consegna distacchi ancora contenuti tra coloro che ambiscono a succedere all’albo d’oro a Juan Ayuso, assente perché impegnato sulla Parigi-Nizza. Già nella giornata di domani, con la seconda tappa che da Camaiore condurrà il gruppo a San Gimignano dopo 206 chilometri resi insidiosi da un finale in leggera salita e da tratti in sterrato, si avranno le prime indicazioni più chiare circa le reali gerarchie e la capacità di Ganna, forte del suo vantaggio, di preservare il simbolo del primato.

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