Don Matteo 15, il bacio del tradimento tra il capitano e il maresciallo divide i fan
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’ottava puntata di Don Matteo 15, tornata sugli schermi di Rai 1 dopo la pausa imposta dal Festival di Sanremo, ha scatenato un acceso dibattito tra gli affezionati della serie, e il motivo, come spesso accade in questi casi, è da ricercare nelle dinamiche del cuore. La fiction, che vede Raoul Bova nei panni di un don Massimo alle prese con i suoi dubbi interiori e nuovi casi da risolvere, ha messo in scena un riavvicinamento inaspettato, destinato a far discutere: quello tra il capitano Diego Martini, interpretato da Eugenio Mastrandrea, e la nuova marescialla Caterina Provvedi, il personaggio portato in scena da Irene Giancontieri. Una scintilla che, per molti, ha il sapore inequivocabile di un tradimento consumato ai danni di Giulia Mezzanotte (Federica Sabatini), la sorella di don Massimo e storica fidanzata di Diego, attualmente lontana da Spoleto per motivi professionali legati al mondo della moda, un’opportunità concretizzatasi grazie all’arrivo di Mathias Belli (Andrew Howe), suo marito dimenticato dal passato.
La tensione, va detto, era palpabile già nelle settimane antecedenti alla pausa sanremese. Il pubblico aveva assistito alle crescenti insicurezze del capitano Martini, il quale, di fronte alla possibilità che Giulia inseguisse il suo talento lontano dall’Umbria, aveva iniziato a mostrare tutte le sue fragilità, faticando a gestire la paura di perderla e la gelosia nei confronti di Mathias. Ed è proprio in questo vuoto, in questa solitudine lasciata dalla partenza di Giulia per Milano, che la figura di Caterina Provvedi si è fatta strada nel cuore di Diego. La nuova marescialla, giunta a Spoleto con l’entusiasmo e la goffaggine di chi si butta a capofitto nelle situazioni, nasconde in realtà un mondo interiore complesso e un segreto che inizialmente condivide solo con don Massimo. La sua vulnerabilità, emersa con prepotenza quando si è trovata in crisi con il suo ruolo nell’Arma, fino al punto di non riuscire a premere il grilletto per fermare un criminale, l’ha resa agli occhi del capitano non solo una collega capace, ma una persona con cui condividere un momento di smarrimento.
L’intesa nata da due solitudini parallele
L’ottavo episodio, dunque, ha gettato le basi per un’intesa che profuma di nuovo amore, ma che per i fan della coppia storica, i cosiddetti “Mezzanottini”, rappresenta una vera e propria doccia fredda. Diego e Caterina, entrambi provati da scelte difficili e da un presente che non rispecchiava le loro aspettative, hanno trovato l’uno nell’altra un confido inaspettato. Lui, costretto a fare i conti con l’assenza di Giulia e con ciò che non è riuscito a dirle; lei, alle prese con la possibilità concreta di abbandonare tutto, di lasciare l’uniforme e ricominciare altrove. Un’empatia nata quasi per caso, destinata forse a incrinare definitivamente gli equilibri sentimentali della caserma di Spoleto. A rendere il tutto più delicato, e per certi versi romantico, ci hanno pensato le parole di don Massimo, il quale, con la consueta sensibilità, ha spinto entrambi a riflettere sulla necessità di accettare le proprie fragilità per compiere le scelte più autentiche, un suggerimento che potrebbe averli avvicinati ancor di più.
Il caso di puntata e le ombre del passato di Maria
Mentre il triangolo sentimentale tiene banco e accende gli animi del pubblico, la puntata ha affrontato anche il consueto caso di cronaca, che questa volta ha ruotato attorno a due evasi dal carcere, armati e pericolosi, un pretesto narrativo che ha permesso di esplorare le difficoltà professionali di Caterina Provvedi, la quale, come detto, si è trovata in seria difficoltà di fronte alla possibilità di usare la forza. In parallelo, il filo conduttore più lungo di questa stagione, quello che vede protagonista Maria, la giovane e misteriosa sedicenne interpretata da Fiamma Parente, si infittisce di nuove ombre. La ragazza, salvata e accolta in canonica da don Massimo insieme al suo bambino, vive giorni di crescente inquietudine, temendo che il suo passato, mai del tutto chiarito e probabilmente legato a persone pericolose, possa irrompere nella nuova vita e mettere a rischio la stabilità del piccolo Max e l’affetto che la circonda. Un’ansia che don Massimo cerca di placare, ricordandole che nessuno è definito solo dagli errori o dai segreti che si porta dietro.
L’imprevedibile maresciallo Cecchini e le new entry
A offrire il consueto contrappunto ironico ci pensa, come sempre, il maresciallo Cecchini, il personaggio di Nino Frassica. In questa puntata, il sottile gioco delle parti lo vede alle prese con la figlia di uno dei due criminali in fuga, una bambina, Margherita, che interpretata dalla giovane attrice Elena Sophia Senise, si ritrova sola ad accudire gli animali nella fattoria del nonno. Un incontro che mescola la comicità del maresciallo con la tenerezza della situazione, arricchito dalla presenza di una guest star d’eccezione, Carolina Benvenga, che aiuterà la piccola a realizzare il sogno di esibirsi in un teatro di Spoleto. Intorno a loro, la vita della canonica prosegue tra le battute di Natalina (Nathalie Guetta) e Pippo (Francesco Scali), mentre il giovane Giona (Edoardo Miulli), il ragazzo con ADHD riportato sui banchi di scuola da don Massimo, continua il suo percorso di crescita, spesso al fianco di Maria. La quindicesima stagione, che si avvia verso il finale previsto per metà marzo, continua così a intrecciare le vite dei suoi numerosi personaggi, con il vescovo interpretato da Ninni Bruschetta a fare da cornice e, talvolta, da contraltare alle iniziative del parroco detective.




