Fondaco dei Tedeschi chiude, 226 dipendenti a rischio
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Redazione Interno
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Il Fondaco dei Tedeschi, il celebre centro commerciale di lusso affacciato sul Canal Grande a Venezia, chiuderà i battenti, lasciando senza lavoro 226 dipendenti diretti e circa 500 persone considerando l'indotto. La notizia, giunta il 15 novembre, ha scosso la città, già provata da un numero di posti letto turistici superiore al numero di residenti. La struttura, restaurata dall'architetto Rem Koolhas, non potrà essere convertita in hotel a causa delle norme vigenti che bloccano i cambi d'uso, a meno di un via libera da parte della giunta e del consiglio comunale.
L'ipotesi di trasformare il Fondaco in un hotel extra lusso, ventilata subito dopo l'annuncio della chiusura, ha suscitato reazioni contrastanti tra i veneziani, già preoccupati per l'eccessiva presenza di strutture ricettive. Tuttavia, l'Associazione Veneziana Albergatori si è detta pronta a ricollocare rapidamente il personale del Fondaco nei propri hotel, sottolineando la compatibilità delle competenze dei dipendenti con quelle richieste nel settore alberghiero.
Il Fondaco dei Tedeschi, inaugurato meno di dieci anni fa, si trova ora a fronteggiare un buco finanziario di 100 milioni di euro, che ha spinto la proprietà multinazionale a prendere la decisione di chiudere il centro commerciale. La notizia ha colto di sorpresa non solo i dipendenti, ma anche gli imprenditori che avevano investito nel progetto, credendo nelle potenzialità di un polo del lusso nel cuore di Venezia.
La chiusura del Fondaco dei Tedeschi rappresenta un duro colpo per l'economia locale, già messa a dura prova dalla pandemia e dalla crisi del turismo.




