Concordato preventivo biennale, slitta l’invio autonomo del modello: meglio attendere la dichiarazione dei redditi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Agenzia delle Entrate ha approvato, con provvedimento del 9 aprile 2025, il nuovo modello per l’adesione al concordato preventivo biennale (CPB) relativo al periodo 2025-2026, uno strumento introdotto dal D.Lgs. 13/2024 con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti fiscali per i contribuenti di minori dimensioni. L’istituto, che ha già coinvolto oltre 522.195 soggetti tra quelli in regime forfettario e quelli obbligati agli ISA, permette di definire in anticipo il reddito d’impresa e il valore della produzione netta, riducendo il rischio di contenzioso.

Nonostante la possibilità di inviare il modello in autonomia entro il 30 settembre, AssoSoftware ha espresso riserve sulla fattibilità tecnica di tale scadenza, considerato il breve lasso di tempo tra questa data e il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi, fissato al 31 ottobre. «È preferibile», si legge nelle istruzioni, «trasmettere un unico flusso telematico, includendo sia la dichiarazione fiscale sia l’adesione al CPB», così da evitare discrepanze tra i dati comunicati preliminarmente e quelli effettivamente dichiarati.

La proposta di concordato, che interessa anche i contribuenti cessati nel 2024 ma ancora tenuti a presentare il modello IRAP, è rivolta esclusivamente a chi non ha già aderito al biennio precedente. Le istruzioni dell’Agenzia chiariscono, inoltre, che non sarà necessario sviluppare software specifici per l’invio autonomo del modello, confermando l’approccio cautelativo già adottato lo scorso anno.

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