Il Barcellona travolge il Newcastle con un 7-2 e vola ai quarti di Champions League

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è stata storia, al Camp Nou, o forse sì, per un tempo ce n’è stata eccome, ma alla fine la musica è cambiata e il Barcellona ha inflitto un sonoro 7-2 al Newcastle nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League, qualificandosi così per il turno successivo con un punteggio aggregato di 8-3 che non lascia spazio a repliche di sorta. La squadra di Hansi Flick, chiamata a ribaltare l’1-1 maturato a St. James’ Park, ha iniziato la partita con il piede sull’acceleratore, trovando dopo soli sei minuti la rete del vantaggio con Raphinha, abile a finalizzare un’azione manovrata che aveva visto Lamine Yamal e Fermin Lopez come principali artefici, ma gli inglesi non si sono certo scomposti.

La risposta degli uomini di Eddie Howe, infatti, non è tardata ad arrivare e al quarto d’ora Elanga, sfruttando un preciso cross di Hall, ha battuto Joan Garcia per l’1-1, dimostrando come la linea difensiva alta dei catalani potesse rappresentare un’arma a doppio taglio. Il Barcellona, però, ha nuovamente messo la testa avanti con Bernal, il quale ha spinto in rete un pallone sporco nato da una mischiea in area sugli sviluppi di un calcio piazzato, salvo poi subire il secondo, immediato pareggio degli ospiti, ancora con Elanga, lesto a deviare in porta un traversone basso di Barnes.

Sembrava potesse essere una di quelle notti folli in cui il punteggio si gonfia senza sosta, ma a chiudere il primo tempo, nel corso del recupero, ci ha pensato un calcio di rigore trasformato da Lamine Yamal – concesso per un fallo di Trippier su Raphinha – che ha fissato il punteggio sul 3-2, un risultato che, per quanto stretto, lasciava presagire una ripresa di fuoco. E di fuoco, la ripresa, lo è stata eccome, ma esclusivamente per i padroni di casa: al 51’ Fermin Lopez, imbeccato da Raphinha, ha firmato il 4-2 e da lì in poi è stato un monologo, con Lewandowski che in cinque minuti, tra il 56’ e il 61’, ha messo a segno una doppietta personale, prima di testa su corner e poi con un destro chirurgico su suggerimento di Yamal, portando il punteggio sul 6.

La serata dei record e il sigillo finale di Raphinha

Non paghi del largo vantaggio, i blaugrana hanno continuato a spingere e a cercare gol, e al 72’ è arrivato anche il settimo, ancora con Raphinha, il quale ha approfittato di un gravissimo errore in disimpegno di Ramsey per depositare la palla in rete e fissare il punteggio sul definitivo 7-2, una goleada che assume contorni storici se si considera che Lewandowski, con le sue due reti, è diventato il giocatore più anziano ad aver mai segnato una doppietta in Champions League, superando il primato che apparteneva a Filippo Inzaghi, e che Lamine Yamal, dal canto suo, ha stabilito il nuovo record di precocità per aver raggiunto la doppia cifra di gol nella competizione, battendo il precedente limite che apparteneva a Kylian Mbappé.

La partita, per certi versi, ha ricordato quelle sfide degli anni d’oro in cui il Barcellona era capace di travolgere chiunque con il suo gioco, e in questo contesto la prova di Raphinha è stata semplicemente straripante, con due gol e due assist all’attivo, ma anche con una partecipazione attiva in molteplici altre azioni da rete, dimostrando di essere diventato un perno insostituibile nello scacchiere tattico di Flick. Il Newcastle, che pure aveva mostrato carattere e qualità nella prima frazione, è letteralmente affondato nella ripresa, incapace di reggere l’urto della furia catalana e di trovare le contromisure a un avversario che, una volta acceso il turbo, è parso semplicemente ingiocabile, complice anche l’uscita per infortunio di Sandro Tonali, avvenuta proprio nel momento clou della ripresa.

Il tabellino di una notte magica per i catalani

Al Camp Nou, davanti al proprio pubblico, il Barcellona ha schierato fin dal primo minuto il suo undici tipo, con Joan Garcia tra i pali e una linea difensiva composta da Eric Garcia, Cubarsí, Gerard Martín e Cancelo, mentre a centrocampo Bernal e Pedri hanno dettato i tempi, supportati dal trio delle meraviglie composto da Lamine Yamal, Fermin Lopez e Raphinha alle spalle dell’unica punta Lewandowski. Dall’altra parte, mister Howe ha risposto con Ramsdale in porta, Trippier, Thiaw, Burn e Hall a formare il pacchetto arretrato, con Ramsey, Tonali e Joelinton in mediana e il tridente offensivo composto da Elanga, Gordon e Barnes a cercare di far male in ripartenza.

La qualificazione ai quarti, dunque, porta la firma indelebile di una squadra che, quando decide di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità, riesce a travolgere qualsiasi ostacolo, e ora l’attenzione si sposta sull’avversario che i blaugrana si troveranno di fronte nel prossimo turno, che uscirà dalla sfida tra Atletico Madrid e Tottenham. Per il Newcastle, invece, resta l’amaro in bocca per un’eliminazione pesante, maturata al termine di una partita che per un tempo li ha visti giocare alla pari con uno dei giganti d’Europa, salvo poi cedere di schianto nella ripresa, travolti da una valanga di gol che difficilmente dimenticheranno.

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