Gli Stati Uniti restano senza uova, ora le cercano in Danimarca
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L’epidemia di influenza aviaria che sta colpendo gli Stati Uniti ha scatenato una serie di conseguenze inaspettate, tra cui una crisi senza precedenti nel mercato delle uova. Con allevamenti decimati e prezzi schizzati alle stelle – si parla di confezioni che raggiungono i 20 dollari –, Washington si è trovata costretta a rivolgersi all’estero per far fronte alla carenza. E mentre le tensioni commerciali con l’Unione Europea restano accese, proprio in questi giorni il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense ha inviato una richiesta ufficiale alla Danimarca, chiedendo di incrementare le esportazioni di uova verso gli Stati Uniti. Una mossa che, ironia della sorte, arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump sulla Groenlandia, territorio danese che aveva definito “interessante” per gli Stati Uniti.
La situazione è diventata talmente critica che, oltre alla ricerca di soluzioni internazionali, si è sviluppato un fiorente mercato nero. Con i prezzi alle stelle, molti cittadini hanno iniziato a produrre uova in casa, ma parallelamente è emerso un fenomeno di contrabbando ai confini con Messico e Canada. La criminalità organizzata, approfittando della situazione, ha intensificato il traffico illegale di uova, spingendo molti statunitensi a varcare i confini per acquistare il prodotto a prezzi più bassi e riportarlo oltre la dogana. Un’attività che, sebbene illegale, è diventata sempre più comune, complicando ulteriormente il lavoro delle autorità.
La crisi, come riportato dall’agenzia Reuters, ha spinto il rappresentante del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense in Europa a contattare formalmente la Danish Egg Association, sondando la possibilità di importare grandi quantitativi di uova dall’Unione Europea. Una richiesta che, nonostante le recenti tensioni commerciali – tra cui i dazi imposti da Trump –, sembra essere stata accolta con disponibilità da parte danese.
Intanto, il prezzo delle uova continua a salire, alimentando non solo il contrabbando, ma anche un aumento dei furti. Il confine con il Messico, già teatro di traffici illegali di droga e migrazione irregolare, è diventato anche il fulcro di un commercio clandestino di uova, che rappresenta una nuova sfida per l’amministrazione Trump.




