Meteo, l'anticiclone resiste nel weekend poi dalla prossima settimana arriva il maltempo
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Redazione Interno
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L'alta pressione continua a proteggere l'Italia in questo primo fine settimana di ottobre, regalando condizioni di tempo stabile e un clima insolitamente mite per il periodo. La giornata di sabato 3 ottobre si presenta all'insegna del sole da Nord a Sud, con cieli tersi e temperature che in molte regioni superano le medie stagionali di diversi gradi, tanto da far sembrare l'autunno ancora lontano.
Questa configurazione barica, nota come blocco a omega, vede l'anticiclone posizionato tra due depressioni, una sull'Atlantico e l'altra sul Mediterraneo orientale, una struttura che garantisce stabilità atmosferica ma che al tempo stesso comincia a mostrare i primi segnali di cedimento.
Un fine settimana all'insegna della stabilità
Per la giornata odierna, sabato 3 ottobre, il panorama meteorologico italiano rimane nel complesso soleggiato, fatta eccezione per qualche passaggio nuvoloso sui settori di Nord-Ovest e sulla Sardegna, dove non si escludono isolate gocce di pioggia lungo le Alpi occidentali piemontesi. Le temperature massime si attestano su valori compresi tra i 24 e i 28 gradi, con punte che possono raggiungere i 29 gradi su Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna.
La giornata di domenica 4 ottobre non dovrebbe discostarsi di molto da questo quadro, con tempo ancora stabile e generalmente soleggiato su tutte le regioni, qualche velatura in transito al Nord-Est e modesti annuvolamenti pomeridiani attorno ai rilievi appenninici e siciliani, ma senza precipitazioni di rilievo. I venti si manterranno deboli, salvo moderati rinforzi di Scirocco sul Canale di Sardegna, dove il mare risulterà mosso o molto mosso.
Il ruolo del vortice depressionario sul Mediterraneo
A determinare la svolta attesa per la prossima settimana sarà una complessa circolazione depressionaria attualmente posizionata tra la Spagna e le Baleari. Questo sistema perturbato, di matrice atlantica, ha già provocato condizioni di maltempo sul comparto iberico e fungerà da attrattore per un impulso di aria più fresca che tra lunedì e martedì entrerà sul Mediterraneo centrale.
Grazie a questo contributo energetico, il vortice si rinvigorirà nei pressi dell'Italia, portando rovesci e temporali, localmente anche intensi, dapprima sulle regioni settentrionali e poi in estensione al resto della penisola. La struttura anticiclonica, pur ancora presente, inizierà a migrare verso l'Europa orientale, lasciando il bacino centro-occidentale del Mediterraneo scoperto e vulnerabile alle correnti instabili provenienti da ovest.
Temperature in calo e fenomeni intensi da metà settimana
Secondo le proiezioni, il vero cambiamento di scenario dovrebbe materializzarsi tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, quando l'alta pressione cederà definitivamente il passo a correnti più fresche settentrionali. Il calo termico sarà sensibile, con valori che al Centro-Nord potrebbero scendere anche di 10-12 gradi rispetto ai livelli quasi estivi dei giorni precedenti; a Milano si passerà dai 28 gradi di mercoledì a valori inferiori ai 20 gradi nel giro di due giorni, mentre a Bologna si scenderà dai 28 gradi a circa 16-17 gradi.
Il peggioramento sarà accompagnato da temporali che interesseranno dapprima Triveneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, per poi raggiungere rapidamente il resto del Centro. Le regioni adriatiche saranno tra le più esposte, con venti di Bora e Grecale che potrebbero superare gli 80-90 km/h e raffiche localmente prossime ai 100 km/h sul Golfo di Trieste.
Precipitazioni abbondanti e contrasti termici marcati
Le previsioni mensili del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica indicano per la settimana dal 5 all'11 ottobre probabili regimi precipitativi al di sopra della media del periodo su diverse regioni, tra cui basso Piemonte, Liguria, coste venete e friulane, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna e Sicilia meridionale. Sul resto del Paese i valori pluviometrici dovrebbero mantenersi sostanzialmente nella norma.
Le temperature, pur in calo, resteranno in molti casi superiori alle medie tipiche della prima decade di ottobre, con valori in linea o lievemente al di sotto solo per la Sicilia centrorientale. Il contrasto tra la massa d'aria ancora calda presente sul Mediterraneo e l'arrivo di correnti più fresche potrebbe favorire lo sviluppo di celle temporalesche intense, complice anche il mare ancora caldo che accentua l'umidità disponibile nei bassi strati.
Uno sguardo alle regioni meridionali
Al Sud il calo termico sarà inizialmente meno evidente, con valori che fino a metà settimana potranno ancora raggiungere i 30 gradi su alcune zone come la Puglia settentrionale. Venerdì 9 ottobre l'instabilità dovrebbe aumentare al Centro-Sud, con temporali soprattutto lungo l'Appennino, mentre Sicilia, Calabria e Puglia potrebbero rimanere coinvolte dai fenomeni anche nel corso del weekend successivo.
Il contrasto rispetto al fine settimana appena trascorso sarà comunque netto: da valori diffusamente compresi tra 26 e 30 gradi si passerà, soprattutto al Centro-Nord, a massime spesso inferiori ai 20 gradi, con un calo che localmente potrà raggiungere i 10-12 gradi.
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