Stellantis e il dibattito sugli incentivi per i veicoli elettrici
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Redazione Interno
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Il recente intervento di Carlos Tavares, CEO di Stellantis, davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato, ha suscitato un acceso dibattito. Tavares, ribadendo l'impegno del gruppo per l'Italia, ha richiesto nuovi incentivi per l'acquisto di veicoli elettrici, sottolineando l'aumento dei costi di produzione. Questa richiesta, tuttavia, non è stata ben accolta né dalla politica né dall'industria, che hanno criticato duramente le parole del top manager portoghese.
Durante l'audizione, Tavares ha evidenziato come i costi di produzione in Italia siano troppo elevati, un fattore che ha contribuito al crollo della produzione industriale nel Paese. Nei primi nove mesi del 2024, infatti, la produzione di vetture è diminuita del 31,7%, con solo 387.600 unità assemblate. Questo dato allarmante ha alimentato ulteriormente le tensioni tra Stellantis e il governo italiano.
Le reazioni non si sono fatte attendere: politici e industriali hanno definito "una follia" le richieste di nuovi incentivi avanzate da Tavares, ignorando però i costi esorbitanti della ricarica dei veicoli elettrici. Il clima di tensione è stato palpabile, con critiche serrate che hanno spinto Tavares a parlare di "rabbia e livore" nei suoi confronti.
Nonostante le rassicurazioni del CEO sulla volontà di mantenere un dialogo franco, rispettoso e trasparente, le parole di Tavares non sono state sufficienti a placare le polemiche.




