Partita del cuore, i cantanti battono i politici in un derby solidale all'Aquila
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Lo stadio Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia, gremito fino all’ultimo posto, ha fatto da cornice a una serata in cui sport e beneficenza si sono intrecciati senza retorica, ma con l’immediatezza di un evento che ormai, alla sua 34esima edizione, non ha più bisogno di presentazioni. La Partita del Cuore, che ieri ha visto contrapposti la Nazionale Cantanti e quella Politici, si è conclusa con un risultato netto: 8 a 4 per gli artisti, capaci di ribaltare la sconfitta ai rigori subita l’anno precedente.
Tra i giocatori, schierati con una certa disinvoltura nonostante l’impegno profuso, spiccavano i ministri Giorgetti, Lollobrigida e Giuli, affiancati da volti noti del Parlamento come Matteo Renzi, Licia Ronzulli, Maurizio Lupi e Maurizio Gasparri. Sul fronte opposto, invece, hanno preso parte alla sfida musicisti del calibro di Boosta, Dolcenera e Benji & Fede, dimostrando – almeno in campo – una coesione maggiore rispetto agli avversari.
A guidare la squadra dei politici, in veste di allenatore, c’era il presidente del Senato Ignazio La Russa, che prima del fischio d’inizio ha provato a galvanizzare i suoi con una frase rimasta volutamente a metà: «Bisogna rivincere e…», lasciando il resto al sorriso e a un riferimento storico che non ha avuto bisogno di essere esplicitato. Quella grinta, però, non è bastata a evitare una sconfitta annunciata, considerando la differenza tecnica tra le due formazioni.
L’evento, organizzato per sostenere progetti benefici legati all’Ospedale Bambino Gesù e alla Caritas, ha confermato la sua vocazione solidale senza scivolare nel pietismo. Tra gli spettatori, il "Presidentissimo" Mogol e il capitano storico della Nazionale Cantanti, Enrico Ruggeri, hanno sottolineato con la loro presenza il carattere ormai tradizionale dell’appuntamento.




