Raid israeliano su Nabatiyeh, distruzione e vittime

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il 12 ottobre, le forze israeliane hanno lanciato un raid aereo sulla città di Nabatiyeh, situata nel sud del Libano, causando gravi danni a edifici e infrastrutture. Tra le strutture colpite, l'antico mercato e una moschea, simboli storici e culturali della città, sono stati gravemente danneggiati. Gli attacchi hanno provocato la morte di almeno dieci persone e ferito numerosi civili, inclusi operatori sanitari della Croce Rossa libanese, impegnati nelle operazioni di soccorso.

Le colonne di fumo che si alzano dallo skyline di Beirut testimoniano l'intensificarsi dei raid aerei israeliani nelle ultime settimane. L'operazione di terra avviata dallo Stato ebraico ha ulteriormente aggravato la situazione, con attacchi che hanno colpito diverse aree del Paese. Secondo il ministero libanese, il bilancio totale del conflitto tra Tel Aviv e Hezbollah, iniziato nel 2023, è di 2.255 morti e oltre 10.000 feriti.

Il 13 ottobre, un attacco aereo su un edificio nel sud del Libano ha coinvolto un'ambulanza della Croce Rossa libanese, ferendo quattro operatori sanitari. L'episodio è avvenuto a Sirbine, dove le squadre di soccorso erano intervenute in coordinamento con la missione UNIFIL per prestare assistenza ai feriti del primo bombardamento. Nella stessa giornata, altri raid hanno colpito il villaggio di Kfar Tebnit, provocando la morte di almeno cinque persone e la distruzione totale di una moschea, oltre a danneggiare diverse abitazioni.

La situazione in Libano rimane critica, con continui bombardamenti che mettono a dura prova la popolazione civile e le infrastrutture del Paese.

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