Tragedia a Corigliano, un 27enne muore schiantandosi contro un muro
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Redazione Interno
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La strada comunale di contrada Chiubbica, nel scalo di Corigliano-Rossano, è stata teatro di una tragedia che ha stroncato la vita di Francesco Lauro, un operaio di ventisette anni. Nella serata di ieri, poco dopo le venti e trenta, il giovane, che era al volante della propria autovettura, una Ford, avrebbe perso il controllo del veicolo per ragioni che i militari dell’Arma stanno ancora cercando di accertare nei minimi dettagli. L’automobile, uscita fuori strada, ha quindi impattato con violenza inaudita contro il muro perimetrale di un edificio, un urto talmente forte da non lasciare alcuno scampo a chi la guidava. L’intervento dei soccorsi, sebbene tempestivo, si è rivelato purtroppo inutile, constatandosi il decesso del ragazzo sul colpo, mentre i carabinieri, giunti sul posto per prendere in carico le indagini, hanno cominciato i rilievi per una ricostruzione fedele della dinamica, raccogliendo ogni elemento utile.
Il contesto dell'incidente e le indagini in corso
La zona dell’incidente, una strada di periferia non lontana dal centro abitato, è stata immediatamente transennata per consentire alle forze dell’ordine di svolgere il proprio lavoro senza intoppi, un lavoro che procede ora a ritmo serrato per comprendere le cause precise dello schianto. Gli investigatori, i quali stanno esaminando con attenzione la carreggiata alla ricerca di segni di frenata o di qualsiasi altro indizio, dovranno vagliare diverse ipotesi, da un possibile malore improvviso a una perdita di controllo dovuta a una variabile esterna, senza tralasciare alcuna possibilità. L’auto, che è stata rimossa per i successivi accertamenti tecnici, presenta danni gravissimi concentrati soprattutto nella parte anteriore, a testimonianza di una forza d’urto considerevole, la quale non ha dato il tempo di alcuna reazione.
Il profilo della vittima e il vuoto lasciato
Francesco Lauro, la cui vita è stata brutalmente interrotta, era un operaio che lavorava per un’azienda chimica della zona, un giovane con un futuro davanti e una famiglia che lo attendeva a casa. Lascia, infatti, la moglie e una figlia di giovane età, un vuoto incolmabile per loro e per tutti i suoi cari, i quali si trovano ora a dover affrontare un lutto tanto improvviso quanto straziante. La notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto quanti lo conoscevano, dipingendo il ritratto di una persona radicata nel proprio territorio e dedita al lavoro, la cui esistenza si è spenta in un attimo, su una strada che percorreva abitualmente. La sua figura, ricordata da molti come quella di un ragazzo serio e laborioso, diventa così il simbolo di una fatalità che colpisce senza preavviso, privando la collettività di un suo membro in età giovanissima.
Le operazioni di soccorso e la constatazione
Sul luogo del disastro, oltre ai carabinieri, è intervenuta anche un’ambulanza del 118, i cui operatori, nonostante i tentativi di rianimazione, hanno potuto soltanto constatare il decesso del giovane, le cui condizioni non lasciavano spazio a speranze. Il personale sanitario, dopo aver valutato la situazione, ha dovuto prendere atto della morte immediata, probabilmente causata dai traumi interni riportati a seguito del violentissimo impatto con la struttura in muratura. La scena che si sono trovati davanti i primi soccorritori era di grande crudezza, con i rottami dell’auto che occupavano la strada e il silenzio, rotto solo dalle operazioni di emergenza, a calare su un panorama di devastazione. I vigili del fuoco, sebbene il loro intervento non fosse più finalizzato al salvataggio, hanno prestato assistenza per la messa in sicurezza dell’area e per il recupero della salma.




