Trovato morto il rabbino Zvi Kogan negli Emirati Arabi Uniti
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Redazione Esteri
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Il corpo senza vita del rabbino Zvi Kogan, cittadino israeliano e moldavo, è stato rinvenuto negli Emirati Arabi Uniti. La sua scomparsa, avvenuta giovedì 21 novembre, aveva destato preoccupazione e allarme tra le autorità locali e internazionali. L'auto del rabbino è stata ritrovata ad Al Ain, una cittadina situata a circa 150 chilometri da Abu Dhabi e vicina al confine con l'Oman. Le autorità emiratine, in una nota congiunta diffusa dall'ufficio del primo ministro e dal ministero degli Esteri, hanno confermato il ritrovamento del cadavere e hanno precisato che l'ambasciata di Israele nel Paese del Golfo è in contatto con la famiglia del defunto.
Fonti israeliane, fin dalle prime ore, hanno lanciato sospetti su una cellula composta da uzbeki, forse reclutati dall'Iran, che potrebbero essere responsabili dell'omicidio. Secondo queste fonti, il delitto sarebbe una rappresaglia da parte degli ayatollah per un bombardamento subito. Gli elementi sospettati, dopo il crimine, sarebbero fuggiti in Turchia. Tuttavia, le indagini sono ancora in corso e non è stato possibile confermare questa tesi.
Il ritrovamento del corpo del rabbino Kogan ha suscitato reazioni forti e immediate. Le autorità israeliane hanno definito l'omicidio un "vile attacco antisemita" e hanno espresso la loro indignazione per quanto accaduto. Il caso è ora al centro di un'inchiesta che coinvolge diverse agenzie di sicurezza e intelligence, sia locali che internazionali, nel tentativo di fare luce su quanto accaduto e di individuare i responsabili.
L'auto della vittima, ritrovata ad Al Ain, rappresenta un elemento chiave nelle indagini. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti del rabbino e di capire come sia stato possibile che il suo corpo sia stato abbandonato in una zona così distante da Abu Dhabi.




