Indagini in corso per l'aggressione al giornalista Andrea Joly
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'aggressione al giornalista Andrea Joly è al centro di un'indagine condotta dalla polizia di Torino. Joly è stato aggredito sabato sera, il 20 luglio, davanti al circolo di estrema destra Asso di Bastoni in via Cellini a Torino.
Perquisizioni e indagini
La polizia di stato di Torino ha eseguito delle perquisizioni in tre abitazioni di militanti di estrema destra e nel circolo l'Asso di Bastoni, sede nel capoluogo piemontese di CasaPound. Queste perquisizioni, secondo una nota di CasaPound, non hanno portato a risultati concreti e sono state etichettate come uno spreco di soldi pubblici.
Identificazione dei sospetti
Gli investigatori della Digos di Torino hanno identificato quattro sospetti grazie alle immagini delle telecamere e alle testimonianze. Tra questi, due sono torinesi, uno è di Cuneo e l'ultimo di Ivrea. I quattro devono rispondere di violenza privata e lesioni personali.
I sospetti e i loro precedenti
I quattro indagati hanno tutti dei precedenti specifici, a seconda dei casi, per lesioni, violenza privata, danneggiamento: reati commessi nel corso degli anni di militanza in CasaPound. I primi due identificati sono torinesi. Si tratta di Euclide Rigato, 45 anni, e Maurizio Galiano, 53 anni, meglio conosciuto col soprannome di “Maurizione”.
Reazioni e condanne
L'azione criminale è stata subito condannata da tutti, a partire dalla premier Giorgia Meloni. Tuttavia, l'aggressione ha scatenato una serie di illazioni, con la stampa progressista che sventola lo spauracchio di un'onda nera in arrivo, complice il clima politico.




