Roma, è arrivato Zaragoza: il folletto di Gasperini completa la rivoluzione in attacco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Con l'aereo atterrato a Fiumicino nella notte e le visite mediche di rito in programma, Bryan Zaragoza ha di fatto già indossato la maglia giallorossa, mettendo fine a una ricerca che perdurava dalla scorsa estate. L’esterno offensivo sinistro, un giocatore che le cronache sportive amano definire un "folletto" per i suoi 164 centimetri di statura e per una tecnica sopraffina, arriva dal Bayern Monaco con una formula articolata, quella del prestito con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo al verificarsi di condizioni precise, legate sia al numero di presenze che alla qualificazione della Roma alla Champions League. Un’operazione, questa, che ha richiesto anche un indennizzo al Celta Vigo per interrompere il prestito in corso, dimostrando quanto la società romana abbia voluto insistere per chiudere l’affare, assecondando le pressanti richieste del tecnico Gian Piero Gasperini, il quale, da quando è approdato sulla panchina della capitale, non ha mai fatto mistero di voler plasmare il suo gioco proprio partendo dalle fasce.

Una campagna di mercato offensiva senza precedenti

Quello di Zaragoza, nato a Malaga nel 2001, non è che l'ultimo tassello di una campagna acquisti invernale decisamente orientata al reparto avanzato, una strategia che, per ammissione degli stessi addetti ai lavori, non aveva mai caratterizzato un mercato di gennaio in via dei Trigoria. Prima di lui, infatti, erano giunti altri tre elementi offensivi, andando a compensare due partite significative e creando una situazione di sovrannumerarietà che, se da un lato può generare competizione interna, dall’altro fornisce allo staff tecnico una varietà di soluzioni inedita. Si tratta, in altre parole, di una piccola rivoluzione pianificata per dare concretezza al disegno tattico di Gasperini, il cui modulo preferito si basa su un tridente mobile e aggressivo, capace di muoversi a intercambiarsi di posizione con fluidità, per cui la presenza di profili complementari e specifici diventa un requisito fondamentale, non un lusso.

La logica dell'operazione e le caratteristiche del giocatore

La scelta di puntare su Zaragoza, nonostante il suo recente passato al Bayern Monaco non lo abbia visto esplodere come ci si poteva aspettare dopo il suo exploit in patria, si spiega proprio con l’assoluta corrispondenza tra le sue caratteristiche e le esigenze del sistema gasperiniano. Il tecnico, che ha sempre privilegiato ali tecniche, veloci e abili in dribbling, capaci di creare superiorità numerica e di finalizzare l’azione tagliando verso l’interno sul piede forte, vede nel giovane spagnolo il profilo ideale per quella fascia sinistra. La formula del prestito con riscatto condizionato, d’altronde, rappresenta una copertura per la società, che potrà valutare l’adattamento del giocatore al campionato italiano e all’ambiente senza un impegno economico definitivo e immediato, vincolando l’obbligo di acquisto al raggiungimento di traguardi sportivi che, se centrati, renderebbero la spesa più che sostenibile.

L'equilibrio della rosa e le sfide future

Ora, con quattro nuovi arrivi a disposizione nell'ultimo terzo di campo, Gasperini ha finalmente la possibilità di comporre tutte le coppie del suo tridente offensivo, alternando interpreti diversi a seconda dell’avversario e dello stato di forma. Se da un punto di vista numerico la rosa appare più equilibrata e completa, con una copertura per ogni ruolo in attacco, la domanda sulla reale crescita qualitativa del reparto troverà risposta solamente in campo, tra gli spogliatoi dell'Olimpico e i rettangoni verdi di Serie A ed Europa League. La sfida per Zaragoza, che di certo non manca di talento, sarà quella di ambientarsi rapidamente in un contesto tatticamente molto strutturato e fisicamente esigente come quello italiano, dimostrando di poter essere quel moltiplicatore di gioco che la Roma e il suo allenatore si aspettano.

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