Fiamme sul monte Piastra, evacuata Desertetto: cento persone lasciano le case

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Piemonte brucia ancora e il fronte più critico resta quello del Cuneese, dove le fiamme stanno divorando il versante del monte Piastra, a Valdieri. Un centinaio di persone, tra residenti, villeggianti e un gruppo scout che stava svolgendo un campo estivo, hanno lasciato la borgata di Desertetto, sfollata per l'avvicinarsi del rogo. La maggior parte di loro ha trovato riparo presso amici e parenti in valle, mentre il più anziano sfollato, Agostino Tolentino di 91 anni, avrebbe chiesto ai soccorritori di poter fare ritorno tra le sue montagne.

Ottanta ettari di bosco già andati in fumo

La superficie bruciata, secondo le prime stime dei Vigili del fuoco, raggiunge gli 80 ettari, ma il conto potrebbe aggravarsi nelle prossime ore se le condizioni meteorologiche non cambieranno. La Sala Operativa Regionale dei Vigili del Fuoco monitora costantemente l'evolversi del fronte, che si aggiunge ad altri cinque focolai attivi sul territorio regionale. La mappa degli incendi interessa in tutto cinque province su otto: Vercelli, Biella, Torino, il Verbano-Cusio-Ossola e, appunto, Cuneo.

L'unica area che in queste ore gode di una tregua è quella dell'Alessandrino, reduce dai roghi che nei giorni scorsi hanno impegnato i pompieri sul fronte di Mornese.

La pioggia "ombrello" che non arriva sul rogo

La dinamica del rogo, che resta difficile da contenere, presenta un aspetto quasi paradossale: nelle aree circostanti il monte Piastra sono caduti temporali anche violenti, con piogge abbondanti che hanno interessato le vicine Entracque, Limone Piemonte, Roccavione e perfino le frazioni di Sant'Anna e San Lorenzo, a pochissima distanza da Desertetto. Il sindaco di Valdieri, Guido Giordana, ha commentato con un'espressione efficace, osservando che su quel monte ci fosse come un "ombrello" a deviare le precipitazioni.

La pioggia, insomma, ha bagnato tutto il circondario, ma non il punto in cui le fiamme continuano ad avanzare, lasciando i vigili del fuoco a operare in condizioni di estrema secchezza su un fronte che si estende per diversi chilometri.

Il dispositivo di spegnimento e le operazioni di evacuazione

L'elicottero dei Vigili del fuoco sta compiendo da ore ripetuti lanci d'acqua sul versante in fiamme, in un tentativo di rallentare l'avanzata del fuoco verso le strutture abitate. La decisione di evacuare Desertetto è stata presa nella giornata di ieri, quando le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alle prime abitazioni; la centinaia di persone allontanate comprendeva famiglie, turisti e un gruppo di giovani scout che avevano scelto la zona per il loro campo estivo.

Le operazioni di messa in sicurezza sono state coordinate dai carabinieri forestali e dalla protezione civile, che hanno provveduto a chiudere le strade di accesso alla borgata per evitare che qualcuno potesse avvicinarsi al fronte. La preoccupazione, ora, è che il vento cambi direzione, spingendo il fuoco verso altre zone abitate o favorendo il propagarsi delle fiamme verso i boschi limitrofi, dove la vegetazione secca rappresenta un combustibile facilmente infiammabile.

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