Milan, il soprannome di Santiago Gimenez e il sogno della Champions
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Redazione Sport
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Santiago Gimenez, nuovo volto del Milan, ha svelato l’origine del suo soprannome, “El Bebote”, durante un’intervista a Milan TV. Il centravanti messicano, arrivato in rossonero nella finestra invernale dopo un investimento di circa 35 milioni di euro, ha raccontato come il nomignolo sia nato durante la sua infanzia in Messico. "Mi chiamavano così perché ero il più piccolo del gruppo, ma giocavo come se fossi già grande", ha spiegato Gimenez, che oggi, a 23 anni, è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio internazionale.
La sua carriera, iniziata nel Cruz Azul e proseguita al Feyenoord, è stata costellata di successi: 65 gol e 14 assist in 105 presenze con la maglia dei biancorossi olandesi. Numeri che hanno convinto il Milan a puntare su di lui, nonostante il club avesse già mostrato interesse nell’estate del 2023. Gimenez, che indosserà la numero 7, ha confessato di aver sognato a lungo di vestire la maglia rossonera, un desiderio che si è concretizzato proprio nel momento in cui il Milan si è trovato ad affrontare il Feyenoord in Champions League.
"Ci sono state tante emozioni dopo il sorteggio", ha ammesso l’attaccante, riferendosi alla sfida contro la sua ex squadra. "Volevo che ci fosse Milan-Feyenoord perché, anche se fossi rimasto in Olanda, avrei comunque affrontato la squadra in cui sognavo di giocare". Un incrocio di destini che ha reso il match ancora più significativo per Gimenez, il quale ha ribadito il suo legame con il Feyenoord, pur essendo orgoglioso di rappresentare ora il Milan.
La fede religiosa è un altro aspetto centrale nella vita del giocatore, che non manca mai di ringraziare Dio dopo ogni gol. "Forse qualcuno potrebbe dire che insisto troppo sulla fede", ha dichiarato, "ma per me il gol ha un significato che va oltre il calcio. Ringraziare Dio in ginocchio davanti a tutto lo stadio e a milioni di telecamere è il modo migliore per dargli gloria e dimostrare che con Lui tutto è possibile". Una convinzione che lo ha accompagnato anche nei momenti più difficili, come quando, in passato, gli era stato suggerito di abbandonare il calcio. "Mi dissero che avrei dovuto smettere, ma Cristo ha fatto un miracolo", ha ricordato.
Ora, con la maglia del Milan, Gimenez ha l’opportunità di scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. La sfida contro l’Empoli, in programma nel prossimo turno di campionato, potrebbe rappresentare l’occasione per avvicinarsi a un record personale, anche se l’attaccante preferisce concentrarsi sul contributo alla squadra piuttosto che sui numeri. Intanto, il suo arrivo ha già portato un’ondata di entusiasmo tra i tifosi rossoneri, che vedono in lui un elemento in grado di dare nuova linfa all’attacco.




