Frana sull'Aurelia blocca il traffico nel ponente genovese, si lavora per la riapertura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una nuova, imponente frana ha interessato nella serata di domenica la statale Aurelia, interrompendo in entrambe le direzioni il transito nel tratto che, nel ponente genovese, collega Vesima e Arenzano all'altezza della galleria del Pizzo. L'evento, verificatosi al chilometro 547,50, ha visto il distacco di una parte della parete rocciosa che, nonostante la presenza di reti di protezione installate da tempo, ha riversato sulla carreggiata una massa di detriti e massi di notevoli dimensioni, i quali hanno invaso completamente la sede stradale rendendo necessaria la chiusura immediata del tratto, già interessato in precedenza da lavori di manutenzione ordinaria.

Il quadro dell'emergenza e gli interventi in corso

I vigili del fuoco, allertati dopo le prime segnalazioni giunte nella tarda serata, sono intervenuti tempestivamente sul posto insieme ai tecnici dell'Anas, avviando sin dalle prime ore una complessa operazione di soccorso e verifica per accertare l'eventuale presenza di persone coinvolte o rimaste sotto i materiali franati, operazione che si è protratta per diverse ore senza, per fortuna, registrare alcuna vittima. Le squadre, coordinate tra loro, hanno proseguito i lavori per l'intera notte, concentrandosi sia sulla rimozione dei detriti che su una prima analisi della stabilità del versante, un'area storicamente critica e già teatro, circa un decennio fa, di un evento franoso di minore entità che all'epoca tenne bloccata la viabilità per un periodo molto lungo, stimabile intorno ai tre anni.

La criticità di un'area a rischio noto

La zona del Pizzo, come accennato, non è nuova a fenomeni di dissesto idrogeologico, fattore che rende l'incidente di ieri sera particolarmente significativo e che solleva interrogativi sulla efficacia delle misure di contenimento finora adottate. Il cedimento delle reti di protezione, infatti, dimostra come la potenza delle forze in gioco possa superare le barriere preventive, richiedendo dunque, oltre alla gestione dell'emergenza, una profonda riflessione su interventi strutturali più incisivi e duraturi. Le verifiche tecniche in corso sono quindi cruciali non solo per decidere i tempi di riapertura, ma per valutare la necessità di un approccio radicalmente diverso alla messa in sicurezza del costone.

Le prospettive per il ripristino della viabilità

Al momento, come ribadito dagli operatori, l'obiettivo prioritario delle squadre al lavoro è quello di garantire il ripristino della circolazione in condizioni di massima sicurezza e nel minor tempo possibile, sebbene non sia ancora possibile fornire una stima certa dei tempi necessari per la riapertura della strada. La complessità delle operazioni, che devono coniugare la celere rimozione del materiale con un'attenta perizia geologica per scongiurare ulteriori cedimenti, rende infatti difficile qualsiasi pronostico, lasciando per ora il tratto dell'Aurelia completamente interdetto al traffico con tutte le conseguenze del caso sulla mobilità locale e sulla viabilità di un'arteria così importante per la Liguria.

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