Cobolli sesto nel ranking, ma la semifinale di Cincinnati regala best ranking e sorrisi in ottica Finals
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Redazione Sport
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La sconfitta in semifinale del Masters 1000 di Cincinnati non ha spento l'entusiasmo attorno a Flavio Cobolli. Anzi, il tennista romano, che si è arreso al francese Arthur Fils con il punteggio di 6-3, 6-4 in poco più di un'ora di gioco, può guardare con soddisfazione alla settimana appena trascorsa e, soprattutto, alle prospettive future.
Il cammino in Ohio gli ha permesso di ritoccare il proprio best ranking, scalando quattro posizioni rispetto alla classifica precedente per issarsi fino al sesto posto del mondo, un traguardo che per l'azzurro era finora rimasto inesplorato.
Best ranking e un posto nella storia
La cavalcata di Cobolli, che a Cincinnati ha raggiunto per la prima volta in carriera la semifinale di un Masters 1000, ha un valore che va oltre il singolo torneo. Da lunedì 24 agosto, il ventiquattrenne romano sarà ufficialmente il numero 6 del ranking ATP, eguagliando il miglior piazzamento ottenuto da Matteo Berrettini. Un dato che lo colloca al quarto posto tra i tennisti italiani di tutti i tempi nell'era Open, preceduto solo da Jannik Sinner (numero 1), Adriano Panatta (numero 4) e Lorenzo Musetti (numero 5).
La semifinale persa contro Fils, che ha chiuso l'incontro in due set, ha rappresentato l'ultimo atto di una settimana che lo ha visto imporsi su avversari di tutto rispetto, tra cui lo spagnolo Rafael Jódar e lo statunitense Tommy Paul, confermando una continuità di rendimento che pochi, sulla terra rossa di Parigi, avevano già avuto modo di apprezzare nella finale del Roland Garros.
La corsa verso le ATP Finals
Il vero tesoro di questa semifinale, però, va cercato nella Race to Turin, la classifica che assegna i pass per le Nitto ATP Finals di Torino. I 400 punti conquistati in Ohio hanno permesso a Cobolli di consolidare la quarta posizione, portandosi a quota 3.430 punti. Nella classifica stagionale, l'azzurro precede giocatori del calibro di Ben Shelton, Arthur Fils e Daniil Medvedev, mentre il margine sulla cosiddetta zona di qualificazione diretta, che garantisce l'accesso ai primi sette della Race, si è fatto rassicurante.
Il distacco da Taylor Fritz, attualmente ottavo, è di circa 850 punti, un vantaggio che rappresenta un ottimo viatico in vista degli ultimi impegni dell'anno, a partire dagli US Open, l'ultimo torneo del Grande Slam in programma a New York a partire dal 30 agosto.
US Open nel mirino
L'appuntamento di New York rappresenta ora il primo grande banco di prova per Cobolli, che si presenterà a Flushing Meadows forte del suo status di testa di serie numero 5 e con una fiducia accresciuta dalla semifinale raggiunta in Ohio. L'azzurro, che a Cincinnati ha dimostrato di poter competere ad altissimi livelli sul cemento americano, cercherà di migliorare il suo miglior risultato nello Slam newyorkese, dove in passato si era fermato al terzo turno.
Le condizioni fisiche e mentali appaiono ottimali per affrontare la sfida, anche se il match contro Fils ha evidenziato un leggero calo di energia, probabilmente dovuto alle battaglie dei turni precedenti, un aspetto che l'azzurro cercherà di gestire al meglio per la seconda parte di stagione.
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