Riforma della caccia, l’onorevole Brambilla all’attacco

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La deputata di Calolziocorte: "Uccidere che sport è? Gli italiani non vogliono regalare gli animali ai cacciatori" Prosegue lo scontro politico sulla riforma della legge sulla caccia, già approvata dal Senato e ora all’esame della Camera dei Deputati. A ribadire la propria netta contrarietà ieri, martedì 7 luglio 2026, è stata la deputata Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati) di Calolziocorte, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell’Ambiente, intervenuta nel corso di una conferenza stampa promossa dalle principali associazioni animaliste e ambientaliste. (Prima Merate)

Su altri media

L’appuntamento è per il 24 luglio in piazza dei Signori alle 19. E per farlo hanno prodotto un video dove i rappresentanti delle varie associazioni (Wwf , Lav, Lipu, Legambiente, Lega difesa del cane, Animalisti) spiegano le ragioni per cui bisogna opporsi a una proposta di legge denominata “sparatutto” e voluta dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. (L'Arena)

E della scienza c'è un bisogno fondamentale, perché la biodiversità e gli ecosistemi naturali possono essere davvero conosciuti e interpretati solo da chi li osserva scientificamente. La caccia si può certamente tollerare, ma non la si può portare sull'altare. (Tgcom24)

Martedì e mercoledì la commissione Agricoltura della Camera procederà a nuove audizioni sul ddl caccia; per presentare gli emendamenti i deputati hanno tempo fino a mezzogiorno di giovedì. (Caccia Magazine)

CACCIA SÌ, MA NON SULLA PROPRIETÀ ALTRUI

“I cacciatori non dovrebbero illudersi di aver vinto, le situazioni non sono mai immutabili. Cambieranno. (la Repubblica)

Il Presidente Nazionale della Federazione Italiana della Caccia è fra le poche voci del mondo venatorio a cui i media hanno dato spazio in questo periodo di grande confusione e ancor maggior disinformazione fatta in merito al ddl di riforma della 157/92, adesso all’esame della XIII Commissione della Camera dopo essere stato approvato al Senato (FIDC - Federazione Italiana Della Caccia)

Il dibattito sul nuovo disegno di legge sulla caccia si è rapidamente trasformato nello scontro, ormai consueto, tra ambientalisti e mondo venatorio. È una contrapposizione ideologica che rischia però di oscurare una questione ben più importante, soprattutto per chi si riconosce nella tradizione liberale: il rispetto della proprietà privata. (L'Opinione delle Libertà)