Politano e Raspadori fuori dall’11: scelta tecnica o necessità?

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Italia si presenta al Signal Iduna Park di Dortmund con l’obiettivo di ribaltare il risultato dell’andata contro la Germania, dopo la sconfitta per 2-1 subita a San Siro. Una partita che, per gli azzurri di Luciano Spalletti, rappresenta l’ultima chance per continuare a sognare la semifinale di Nations League e, di conseguenza, un girone più agevole nelle qualificazioni ai Mondiali. Tuttavia, a sorprendere è l’assenza dall’11 titolare di due giocatori chiave come Matteo Politano e Giacomo Raspadori, entrambi schierati dall’inizio nella gara di andata.

Politano, uno dei pilastri del Napoli in questa stagione, e Raspadori, giovane talento che ha già dimostrato di poter fare la differenza, sono stati relegati in panchina. Una scelta che, almeno in apparenza, sembra dettata più da ragioni tattiche che da infortuni o squalifiche. Spalletti, infatti, ha optato per una formazione che punta sulla freschezza e sulla versatilità, con Daniel Maldini e Moise Kean a guidare l’attacco. Maldini, in particolare, è stato preferito per la sua capacità di muoversi tra le linee e creare spazi, mentre Kean porta fisicità e dinamismo.

La difesa, invece, è stata rimodulata a causa dell’infortunio di Calafiori, sostituito da Buongiorno, che si posiziona al centro della linea a tre, permettendo a Bastoni di giocare nel suo ruolo naturale sul centro-sinistra. Una scelta che, almeno sulla carta, dovrebbe garantire maggiore solidità, ma che nei fatti ha mostrato qualche crepa già nel primo tempo, con la Germania capace di sfruttare due errori difensivi per portarsi in vantaggio.

Al 6’, una scivolata di Ricci ha evitato il peggio, ma al 32’ Goretzka, completamente solo, ha trovato il gol di testa, mentre al 36’ Musiala ha approfittato di un’altra disattenzione per il raddoppio. Donnarumma, pur protagonista di una grande parata poco prima del secondo gol, non ha potuto fare nulla e ha mostrato tutta la sua frustrazione verso i compagni.

La scelta di lasciare Politano e Raspadori in panchina, dunque, sembra essere stata dettata da una precisa strategia di Spalletti, che ha preferito puntare su giocatori più freschi e adatti a un match di rimonta. Tuttavia, con l’Italia già sotto di due gol e il primo tempo ormai agli sgoccioli, la decisione rischia di essere messa sotto la lente d’ingrandimento, soprattutto se la nazionale non riuscirà a trovare il modo di riaprire la partita.

Intanto, Ricci e Casadei, due dei giovani convocati, stanno cercando di dare il loro contributo, ma la strada per la rimonta appare in salita. La Germania, forte del vantaggio aggregato, controlla il gioco e non concede spazi, mentre l’Italia fatica a trovare fluidità e precisione nelle combinazioni offensive.

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