Napoli, via al ritiro di Dimaro: subito quattro infortuni, ma Allegri cambia passo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Napoli ha ufficialmente dato il via alla stagione 2026/27 con il raduno di Dimaro Folgarida, in Val di Sole, ma l’avvio della preparazione è stato immediatamente segnato da un bollettino medico che riporta alla mente le difficoltà fisiche dello scorso anno. La società, in un deciso cambio di rotta rispetto al recente passato, ha comunicato con trasparenza gli infortuni che affliggono alcuni dei suoi calciatori, mettendo fine ai misteri e alle ombre che spesso avevano avvolto le condizioni dei giocatori durante la gestione precedente.
I quattro infortuni e la nuova linea sulla comunicazione
La lista dei convocati, diramata dal club, conta trentadue elementi, ma tra questi figurano anche giocatori non al meglio della forma. Sam Beukema, difensore centrale arrivato con grandi aspettative, sta affrontando una riacutizzazione della patologia cronica bilaterale al tendine d’Achille, un problema che richiederà gestione e cautela. David Neres, invece, è stato sottoposto a una terapia infiltrativa rigenerativa al ginocchio sinistro, mentre Billy Gilmour prosegue il suo percorso di riabilitazione senza ancora un rientro in campo definito.
A questi tre si aggiunge anche Alessandro Buongiorno, il cui nome è stato inserito nell’elenco degli indisponibili, portando così a quattro il numero dei calciatori che inizieranno il ritiro in condizioni di lavoro ridotte o differenziato. La decisione di rendere pubblici i dettagli clinici rappresenta una novità significativa, un segnale preciso di cambiamento nella politica informativa del sodalizio azzurro, che sceglie la via della chiarezza per evitare speculazioni e alimentare un rapporto più diretto con i propri tifosi.
La lista dei convocati: tra conferme, possibili partenze e giovani talenti
La rosa che Massimiliano Allegri avrà a disposizione per le prime settimane di lavoro è composita e non priva di sorprese. Oltre ai nomi più prevedibili, spiccano quelli di calciatori che sembravano destinati ad altre strade, come Jesper Lindstrom, Michael Folorunsho e Lorenzo Lucca, tutti e tre sul piede di partenza ma ancora regolarmente presenti in val di Sole.
La loro inclusione, insieme a quella di Hasa e ad alcuni elementi della Primavera, suggerisce che il mercato non ha ancora detto l’ultima parola, ma anche che Allegri intende valutare di persona tutte le risorse a disposizione prima di prendere decisioni definitive. Con trentadue giocatori tra cui scegliere, il tecnico livornese avrà modo di tastare il polso della squadra e di sperimentare soluzioni tattiche che potrebbero rivelarsi utili nel corso di una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa.
Allegri e il primo giorno: cori, applausi e lavoro sul campo
Il clima attorno al nuovo corso è tangibilmente diverso e l’accoglienza riservata a Massimiliano Allegri ne è la prova più evidente. Il tecnico, che ha preso il posto di Antonio Conte dopo l’addio dell'allenatore salentino, è stato accolto da cori e applausi che testimoniano l'entusiasmo dei sostenitori per la pagina che si sta aprendo. La sessione di allenamento pomeridiana, iniziata intorno alle 18.
30, ha visto gli azzurri impegnarsi in un primo giro di campo, seguito da esercizi di stretching e da lavoro di gruppo con il pallone, segnando l’inizio di un percorso che dovrà portare la squadra a esprimere un calcio diverso e più propositivo. Le parole di Conte, e le relative tensioni, sembrano ormai un capitolo chiuso: la musica è cambiata e il nuovo allenatore ha già iniziato a imprimere la sua filosofia su un gruppo che deve ancora completarsi ma che mostra voglia di ricominciare.
Il mercato come variabile e l’orizzonte di una stagione da scrivere
Il ritiro di Dimaro, che si protrarrà fino al 27 luglio, rappresenta il primo vero banco di prova per la nuova gestione, ma è evidente che le operazioni di mercato condizioneranno l’assetto definitivo della rosa. La presenza di elementi in uscita come Lindstrom e Folorunsho indica che la dirigenza è al lavoro per sfoltire l’organico e possibilmente reperire risorse da reinvestire in altri reparti, mentre le condizioni fisiche di Beukema, Neres, Gilmour e Buongiorno pongono interrogativi sulla profondità della rosa in alcuni ruoli chiave.
Allegri, dal canto suo, ha già dimostrato di saper gestire situazioni complesse e di saper valorizzare i calciatori a disposizione, e queste prime settimane di lavoro saranno fondamentali per gettare le basi di un progetto che punta a risollevare le sorti di una piazza che non ama accontentarsi. La strada è lunga e la preparazione è appena cominciata, ma il segnale di partenza è stato dato e il campionato si avvicina.




