Lo staff di Mancini in Nazionale: ufficializzati Oriali e Bonucci, ecco tutti i nomi
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Redazione Sport
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La Federcalcio ha messo nero su bianco. Lo staff tecnico che affiancherà Roberto Mancini nella sua seconda avventura alla guida della Nazionale italiana è stato ufficializzato ieri, con una serie di nomi che mescolano ritorni illustri e new entry destinate a occupare ruoli strategici in vista dei prossimi impegni.
Il Commissario tecnico, chiamato a rilanciare le sorti del calcio azzurro dopo un periodo altalenante, potrà contare su una struttura organizzativa che punta a coniugare esperienza e innovazione, a partire dal raduno di settembre che aprirà la stagione della Uefa Nations League contro Turchia, Francia e Belgio.
Il ritorno di Lele Oriali e il ruolo di Bonucci
Tra i nomi più attesi spicca quello di Lele Oriali, che torna a ricoprire il ruolo di team manager della Nazionale. Una figura, la sua, già consolidata nel panorama azzurro, avendo svolto lo stesso incarico sia durante il primo ciclo di Mancini sia in precedenza con Antonio Conte, quando l'Italia raggiunse i quarti di finale agli Europei del 2016.
Oriali rappresenta un anello di congiunzione tra passato e presente, un uomo spogliatoio che conosce le dinamiche interne e sa gestire i rapporti con i calciatori, qualità che Mancini ha valutato come fondamentali per ricreare quell'alchimia che aveva contraddistinto la vittoriosa cavalcata verso l'Europeo del 2021. Accanto a lui, ecco la novità più chiacchierata: Leonardo Bonucci, difensore centrale con un curriculum di altissimo livello, entra nello staff come elemento di raccordo tra la squadra e il tecnico.
Bonucci, reduce da una carriera costellata di trofei con la maglia della Juventus e dell'Inter, non ha mai nascosto la sua volontà di restare nel mondo del calcio anche dopo il ritiro dall'attività agonistica, e questa nomina rappresenta il primo passo concreto in quella direzione.
La vice di Mancini e gli altri collaboratori
Il vice di Mancini sarà Gianluca Bollini, tecnico che vanta una lunga conoscenza del calcio internazionale e che già in passato aveva lavorato con il ct in altre esperienze. Bollini, sanmarinese di nascita ma italiano di adozione calcistica, porta con sé un bagaglio di competenze tattiche che gli consentiranno di supportare Mancini nella preparazione delle partite e nell'analisi degli avversari, un compito sempre più centrale nel calcio moderno.
Il resto dello staff si compone di figure tecniche e preparatori atletici, con l'obiettivo di coprire ogni aspetto della preparazione della squadra, dalla parte fisica a quella mentale, senza tralasciare il recupero infortuni e la gestione dei carichi di lavoro.
Zola coordinatore dei progetti giovani e il ruolo di Ranieri
Ma il riassetto non si ferma allo staff tecnico della prima squadra. La Federcalcio, su impulso del presidente Gabriele Malagò, ha infatti definito anche altri incarichi di peso che andranno a completare l'organigramma del Club Italia.
Gianfranco Zola, ex fantasista e bandiera del calcio italiano, è stato chiamato a ricoprire il ruolo di coordinatore dei progetti giovanili, una posizione che lo vedrà impegnato a supervisionare lo sviluppo dei talenti delle varie nazionali Under, con un'attenzione particolare alla crescita tecnica e alla creazione di un identità di gioco comune che possa riverberarsi fino alla maggiore. Parallelamente, Claudio Ranieri ha ricevuto l'incarico di presidente del Club Italia e direttore tecnico della Figc, un doppio ruolo che lo pone al vertice delle strategie federali per il settore tecnico.
Ranieri, con la sua esperienza internazionale e il suo occhio clinico per i dettagli, sarà il punto di riferimento per Mancini e per tutto il movimento.
La Nations League e il primo banco di prova
Il primo vero banco di prova per questo nuovo corso sarà rappresentato dagli impegni di settembre in Uefa Nations League, dove l'Italia se la dovrà vedere con avversari di assoluto livello come la Turchia, la Francia e il Belgio. Un girone complicato che richiederà fin da subito una squadra pronta e uno staff collaudato, capace di gestire le pressioni e di mettere in campo le giuste contromosse tattiche.
La presenza di Oriali e Bonucci, due uomini che conoscono profondamente l'ambiente e la maglia azzurra, dovrebbe agevolare l'inserimento dei nuovi meccanismi e accelerare i tempi di rodaggio, mentre l'apporto di Bollini e degli altri collaboratori garantirà la copertura di ogni aspetto operativo. La Federcalcio, con queste scelte, ha voluto dare un segnale chiaro: l'obiettivo non è solo quello di qualificarsi ai prossimi tornei, ma di ricostruire un progetto solido che possa durare nel tempo, riportando l'Italia tra le protagoniste del calcio mondiale.
Le prossime settimane saranno decisive per vedere all'opera il nuovo gruppo, con i primi raduni che serviranno a gettare le basi per un percorso che si preannuncia lungo e stimolante.
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