Asus ExpertBook Ultra, il portatile da 0,99 kg con il processore Panther Lake e lo schermo tandem oled
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’è un momento, nell’evoluzione della tecnologia mobile, in cui i numeri smettono di essere semplici parametri tecnici per diventare dichiarazioni d’intenti. Il nuovo Asus ExpertBook Ultra, che l’azienda taiwanese ha appena reso disponibile in Italia a un prezzo di partenza di 2.299 euro, ne contiene diversi di questi numeri, e ciascuno merita un’analisi attenta. Il primo, quello che colpisce appena si solleva la macchina, è il peso: 990 grammi. Non si tratta solo di un dato da primato per un computer pensato per l’uso professionale, ma della conseguenza diretta di scelte ingegneristiche precise, a partire dal telaio realizzato in lega di magnesio-alluminio lavorata con macchinari CNC, che i tecnici del settore sanno bene essere il metodo più efficace per garantire rigidità estrema con spessori ridotti all’osso.
A rendere ancora più interessante l’architettura del dispositivo è però la piattaforma hardware su cui è costruito. Sotto la scocca, rifinita con una tecnologia ceramica che ne migliora la resistenza ai graffi, lavora un processore Intel Core Ultra X9 Series 3, nome in codice Panther Lake, che rappresenta l’evoluzione più recente dei chip pensati per l’intelligenza artificiale. L’unità di elaborazione neurale integrata, o NPU, raggiunge una potenza di 50 TOPS, che in termini pratici significa la capacità di gestire in locale operazioni complesse come la trascrizione automatica di riunioni, la sintesi di documenti e la traduzione simultanea senza dover inviare dati a server esterni. La piattaforma, nella sua totalità, può contare su una potenza AI aggregata che supera i 180 TOPS, una caratteristica che diventa cruciale in un’epoca in cui i flussi di lavoro aziendali inrano sempre piú funzionalità predittive e generative.
Il secondo elemento che colpisce, sollevando il coperchio, è la qualità del pannello. Asus ha scelto per questo modello un display OLED tandem da 3K con risoluzione 2880x1800 pixel, protetto da un vetro Gorilla Glass Victus con finitura opaca. La tecnologia tandem, che sovrappone due strati emissivi organici invece del singolo strato utilizzato negli OLED tradizionali, consente di raggiungere picchi di luminosità HDR fino a 1400 nit, un valore che rende il computer perfettamente leggibile anche in ambienti estremamente luminosi, e allo stesso tempo migliora l’efficienza energetica complessiva del display e ne allunga la durata operativa. Un dettaglio, quest’ultimo, tutt’altro secondario per chi utilizza il portatile per otto o dieci ore al giorno.
Chi lavora in mobilità sa bene quanto l’autonomia sia spesso il vero tallone d’Achille dei computer ultrasottili. Asus ha affrontato il problema con una soluzione tecnica originale: la batteria da 70 Wh è stata progettata con una configurazione a quattro celle divise in due coppie che operano a 7,8 volt invece dei consueti 15 volt. Lavorare a tensione piú bassa, spiegano gli ingegneri, riduce le dispersioni termiche durante la conversione di energia e permette di ottimizzare lo spazio interno, lasciando piú volume per il sistema di raffreddamento. Il risultato è un computer che, nei test effettuati dalla stampa specializzata, ha superato abbondantemente le venti ore di riproduzione video, un risultato notevole per una macchina con processore ad alte prestazioni.
Sul fronte della connettività fisica, nonostante lo spessore di soli 10,9 millimetri, Asus è riuscita a mantenere un buon numero di porte, posizionando due connettori Thunderbolt 4 Type-C, uno per lato, affiancati da due porte USB 3.2 Gen2 Type-A e da un’uscita HDMI 2.1. La scelta di mettere una porta Thunderbolt su entrambi i lati, dettaglio apparentemente minore, facilita la vita a chi utilizza spesso dock o proiettori in contesti diversi. Per la connettività wireless il computer supporta gli standard piú recenti, con Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, che garantiscono velocità di trasferimento elevate e una maggiore stabilità di connessione anche in ambienti affollati.




