Elisabetta Canalis, l'amore vero e i cani che salvano la vita
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Da Los Angeles, dove risiede stabilmente da tempo, Elisabetta Canalis si racconta in una conversazione intima, svelando una filosofia dell'amore che trova la sua essenza più pura nell'accettazione incondizionata. "L'amore vero è quello che non ti chiede di cambiare", afferma con convinzione la showgirl, la cui esistenza, oggi, ruota attorno a legami profondi e a gesti di affetto quotidiani, lontani dai riflettori più invasivi. Una prospettiva maturata attraverso esperienze personali significative, che l'hanno portata a identificare nella relazione con la figlia Skyler e nei suoi animali domestici, tutti adottati, le fonti di un affetto autentico e privo di condizioni. Di questo parla, in fondo, il suo nuovo progetto letterario "Una zampa sul cuore", un'opera che, come il titolo suggerisce, è interamente dedicata al ruolo salvifico che gli animali hanno avuto nel suo percorso di vita.
Il conforto dopo la separazione e il legame con gli animali
La serenità attuale della Canalis, che le fa dichiarare "non mi manca niente", è un traguardo raggiunto dopo un periodo di elaborazione, come quello seguito alla separazione dall'ex marito Brian Perri, un evento da lei stesso definito "atipico" e vissuto con il dolore paragonabile a un lutto. In questo contesto, il rapporto con la figlia e la compagnia dei cani hanno rappresentato un'ancora di salvezza fondamentale, offrendole un supporto incondizionato. La sua confessione di aver contattato, tramite una medium, il suo cane defunto Charlie – da cui avrebbe ricevuto un messaggio di commiato, "Sapevo che non l’avrei più rivista e l’ho guardata per l’ultima volta andare via" – illustra in modo emblematico l'intensità di un legame che trascende la vita stessa e che lei ha utilizzato come strumento per superare uno choc profondo.
Un'empatia innata e le radici di una passione
Quella di Elisabetta Canalis per il mondo animale non è un'affezione recente, bensì un tratto distintivo della sua personalità fin dall'infanzia. Ricorda, infatti, come da bambina fosse irresistibilmente attratta da ogni cane incontrato per strada, al punto da correre ad abbracciarlo nonostante le comprensibili preoccupazioni dei genitori, i quali temevano malattie o morsi. Questa attrazione istintiva si è rivelata, col tempo, una forma di empatia molto forte, una capacità che le permette, come spiega, di decifrare lo stato d'animo di un cane semplicemente osservandone l'espressione del muso.
La lezione di vita appresa dagli amici a quattro zampe
È proprio da questa connessione profonda che scaturisce una delle sue convinzioni più ferme, una lezione di vita che riassume così: "Ho imparato che un cane può salvarti più di un uomo". Una considerazione che va ben al di là della semplice preferenza affettiva e che tocca il tema della fedeltà e della purezza dei sentimenti, elementi che, nella sua visione, caratterizzano un amore che non impone trasformazioni ma che accoglie l'essenza di una persona. Anche il tema dell'invecchiamento, che pure viene affrontato, non sembra spaventarla, quasi a suggerire che una simile consapevolezza derivi proprio dalla sicurezza offerta da legami così sinceri.




